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sabato 18 Aprile, 2026
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Meta e YouTube colpevoli di causare dipendenza: sentenza storica contro i colossi dei social

Sanzione milionaria negli Stati Uniti dopo la denuncia di una giovane utente: La giuria punta il dito contro il modo in cui le piattaforme sono progettate e apre la strada a nuove cause legali

Da Alessio Matta
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Una sentenza storica. Negli Stati Uniti una giuria ha stabilito che i giganti dei social hanno responsabilità dirette nei danni causati agli utenti più giovani. A Los Angeles, Meta e YouTube, piattaforma che fa capo a Google, sono state riconosciute responsabili di aver favorito una forma di dipendenza digitale che ha provocato gravi problemi psicologici a una ragazza oggi ventenne. Alla giovane è stato assegnato un risarcimento da 3 milioni di dollari per danni morali e materiali.

Il ruolo degli algoritmi 

La causa era partita dal racconto della vittima, Kaley G.M, che ha spiegato in tribunale di aver iniziato a usare i social quando aveva appena sei anni. Secondo l’accusa, le applicazioni sono state progettate per trattenere gli utenti il più a lungo possibile, con strumenti come lo scorrimento continuo dei contenuti e i suggerimenti automatici degli algoritmi. Un sistema che, nel tempo, avrebbe alimentato ansia e depressione.

La giuria, composta da dodici persone, ha ritenuto le aziende colpevoli di negligenza per non aver protetto bambini e adolescenti dai rischi legati all’uso eccessivo delle piattaforme e per non aver segnalato con chiarezza i possibili pericoli. Il 70 per cento del risarcimento dovrà essere pagato da Meta, mentre resta ancora da definire l’eventuale somma aggiuntiva come sanzione punitiva.

Il possibile effetto domino

Meta ha fatto sapere di non condividere la decisione e di valutare il ricorso. Di segno opposto la reazione degli avvocati della ragazza, convinti che il verdetto segni l’inizio di una stagione di responsabilità per le piattaforme digitali, accusate da anni di costruire prodotti capaci di creare dipendenza.

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