Il Gup di Ascoli Piceno ha condannato il rapper milanese Andrea Arrigoni, in arte Shiva, a scontare una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per la violenta rissa avvenuta sul lungomare di San Benedetto del Tronto il 30 agosto 2023.
La ricostruzione dell’accusa
Per l’accusa, quello che era nato come un diverbio verbale tra il gruppo di Shiva e alcuni giovani del posto è degenerato in un violento scontro: calci, pugni, colpi di cintura e uso di coltelli. Il rapper era accusato di aver inseguito uno dei fratelli coinvolti nello scontro colpendolo alla schiena. Le ferite riportate dai tre ragazzi del posto comportarono 35 giorni di prognosi. Inoltre, Shiva è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una provvisionale di 5.000 euro, oltre a una multa di 500 euro.
Hanno pesato sulla sua posizione anche le accuse di porto abusivo di arma da taglio, lesioni e furto aggravato (di uno zaino sottratto durante lo scontro).
La difesa del rapper
Il gruppo di Shiva ha sempre sostenuto di aver reagito in risposta a delle provocazioni e di essere scesi in strada dall’hotel per cercare un chiarimento. Prima della sentenza, il rapper aveva inviato una lettera di scuse ai fratelli coinvolti, provvedendo al risarcimento dei danni subiti.
La confessione a ”Belve”
La condanna arriva proprio nel giorno in cui andrà in onda l’intervista a Belve. Infatti, stasera, sarà trasmessa in prima serata l’intervista condotta da Francesca Fagnani, in cui ha ammesso le proprie responsabilità sul passato. ”Ho fatto un sacco di cazzate, cose evitabili”, ha confessato Shiva, proprio mentre cercava di lasciare andare un passato segnato dalla violenza.
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