lunedì 15 Giugno 2026
Leone XIV

Leone XIV: “Deponete le armi. Dio non ascolta chi impugna la spada”

Ferma la denuncia del Papa da Piazza San Pietro: "Le vostre mani grondano sangue". Il suo appello ai potenti del mondo: "Guardiamo come Gesù si pone davanti al male"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue”. Con una pacatezza che si scontra con la severità delle sue , Papa Leone XIV interpreta la lettura del Vangelo, affacciandosi su Piazza . Nessuna prova d’ per i promotori della guerra, che compiono atrocità dietro la parola di Dio.

Colui che, rimarca, rifiuta ogni conflitto e non ascolta la chiamata di chi ne è responsabile. È inconcepibile per il Vescovo di – che mai trascende nei modi, ma sa essere tanto assertivo quanto irremovibile – rimanere indifferenti di fronte al “gemito di dolore di tutti coloro che sono oppressi dalla “.

E non si limita, neanche questa volta, nella denuncia dell’azione dei potenti che fanno piovere sugli innocenti: “Tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. Deponete le armi“. La sua speranza è che “le ingiustizie dei popoli” abbiano “i giorni contati” e che “i bagliori delle guerre” si stiano “riducendo agli ultimi rantoli”.

È una predica pronunciata di fronte a una folla coinvolta, ma che rimane inascoltata proprio da coloro che considerano la fede parte integrante della propria ideologia politica. Da a , che pensa di essere un inviato del . L’appello del Papa si chiude così con un invito: “Guardiamo come si pone davanti al male”.

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