Una pioggia di attacchi simultanei, concentrata in pochi minuti, ha colpito Beirut. I missili israeliani hanno devastato la città. Diversi quartieri sono stati colpiti, dal centro alla periferia. Le esplosioni hanno scatenato il panico tra i civili. Molti edifici sono ridotti in macerie, mentre le colonne di fumo indicano chiaramente il luogo dell’impatto con l’ordigno. Fonti mediche affermano di aver visto numerosi cadaveri abbandonati sulla strada, mentre gli ospedali si riempiono inevitabilmente di feriti.
Gli operatori sanitari di soccorso si dividono nelle zone colpite. Raggiungono le aree critiche con ambulanze e squadre d’emergenza, mentre è stato lanciato un appello per la donazione del sangue. Nel frattempo le Idf rivendicano l’aggressione militare: “Si tratta del più grande attacco condotto contro le infrastrutture di Hezbollah dall’inizio dell’Operazione Leone Ruggente” – si legge in una nota dell’esercito – “Sono state adottate misure per mitigare i danni”. Colpiti più di 100 obiettivi in circa dieci minuti, tra cui il quartier generale di Hezbollah.
Secondo il Ministero della Salute libanese, invece, sarebbero diverse le vittime, mentre gli sfollati sono più di un milione. I media locali parlano anche di attacchi tra al-Qalila e Sidone, questi non ancora rivendicati da Tel Aviv.
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