lunedì 28 Settembre 2026

Incitavano al terrorismo sui social: arrestati due tunisini

Inneggiavano alla Jihad e pubblicavano video della Casa Bianca in fiamme. La DDA di Palermo ferma due giovani di 19 e 22 anni, coinvolti anche altri minorenni

Di Silvia Forconi
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La di Palermo ha eseguito il fermo di due cittadini tunisini di 19 e 22 anni con l’ di apologia del terrorismo. Svelata una fitta rete di propaganda estremista che si espandeva grazie alle piattaforme online come e Instagram. I due giovani utilizzavano i propri profili per diffondere messaggi d’odio. Tra i contenuti più allarmanti rintracciati dagli investigatori, appare un video che mostrava immagini di esecuzioni brutali nei confronti di prigionieri in tuta arancione. Attraverso un fotomontaggio, era inserito anche l’attuale degli . Il video è accompagnato da un testo in lingua araba e inglese: ”Ascolta bene America, stai combattendo contro un popolo che non può essere sconfitto: o vinciamo o moriamo provandoci”. 

La radicalizzazione religiosa prevedeva come sacrificio estremo l’eliminazione dei ”miscredenti” e delle loro ”città sporche” istigando a commettere delitti di diversa natura. In alcuni video appare una sorta di e addestramento, tramite diverse pratiche di combattimento, accompagnati da musiche religiose.

Nel contesto investigativo sono emersi altri tre stranieri minorenni, due nel trapanese e uno nel Nord Italia. Tutti risultano accomunati dalla passione per le armi: nei loro video su TikTok li si vede infatti maneggiare pistole semiautomatiche e armi di vario genere. I due indagati maggiorenni si trovano ora in stato di fermo al carcere Pagliarelli. Nel corso delle sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici e diverse repliche di pistole.

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