lunedì 15 Giugno 2026

Incitavano al terrorismo sui social: arrestati due tunisini

Inneggiavano alla Jihad e pubblicavano video della Casa Bianca in fiamme. La DDA di Palermo ferma due giovani di 19 e 22 anni, coinvolti anche altri minorenni

Da Silvia Forconi
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La Digos di Palermo ha eseguito il di due cittadini tunisini di 19 e 22 anni con l’accusa di apologia del terrorismo. Svelata una fitta rete di propaganda che si espandeva alle piattaforme online come TikTok e . I due giovani utilizzavano i propri profili per diffondere messaggi d’. Tra i contenuti più allarmanti rintracciati dagli investigatori, appare un video che mostrava immagini di esecuzioni brutali nei confronti di prigionieri in tuta arancione. Attraverso un fotomontaggio, era stato inserito anche l’attuale Presidente degli . Il video è accompagnato da un testo in lingua araba e inglese: ”Ascolta bene America, stai combattendo contro un popolo che non può essere sconfitto: o vinciamo o moriamo provandoci”. 

La radicalizzazione religiosa prevedeva come sacrificio estremo l’eliminazione dei ”miscredenti” e delle loro ”città sporche” istigando a commettere delitti di diversa natura. In alcuni video appare una sorta di preparazione e addestramento, tramite diverse pratiche di combattimento, accompagnati da musiche religiose.

Nel contesto investigativo sono emersi altri tre minorenni, due residenti nel trapanese e uno nel Italia. Tutti risultano accomunati dalla passione per le : nei loro video su TikTok li si vede infatti maneggiare pistole semiautomatiche e armi di vario genere. I due indagati maggiorenni si trovano ora in stato di fermo al carcere Pagliarelli. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici e diverse repliche di pistole.

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