lunedì 15 Giugno 2026
Iran preparatevi all'aumento del petrolio

Il prezzo del petrolio sale ancora dopo il blocco navale a Hormuz voluto da Trump

Wti con consegna a maggio vede un incremento dell'8,28% mentre il Brent del 7,12%. L'Ue teme un nuovo shock energetico

Da Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il prezzo del petrolio supera di nuovo la soglia dei 100 dollari al barile. Il Wti con consegna a sale a 104,57 dollari, segnando un balzo dell’8,28%, mentre il Brent in arrivo a giugno raggiunge i 102,03 dollari con un incremento del 7,12%. Un’impennata che riflette le crescenti geopolitiche e l’incertezza sull’offerta globale di .

A innescare il rialzo è stato il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, culminato con l’annuncio del presidente americano Donald Trump del blocco dello Stretto di Hormuz. La decisione di “cercare e intercettare” le navi dirette verso i porti ha riacceso i timori di un’interruzione delle forniture, spingendo gli investitori verso asset considerati più sicuri.

Le ripercussioni si sono fatte subito sentire anche sui finanziari. Le borse asiatiche hanno chiuso in calo, mentre i future a e in indicano aperture negative. Il di avversione al rischio penalizza in particolare i titoli più esposti alla globale, mentre il dollaro torna a rafforzarsi, sostenuto dal ruolo di valuta rifugio.

In questo contesto, l’Unione europea guarda con crescente preoccupazione agli sviluppi della crisi. Bruxelles monitora la situazione, consapevole dell’impatto che un petrolio stabilmente sopra i 100 dollari potrebbe avere su inflazione e crescita. Il rischio è quello di un nuovo shock energetico capace di rallentare la ripresa economica e complicare ulteriormente le scelte di politica monetaria della Banca centrale europea.

Seguite La Sintesi sui nostri !

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata