lunedì 15 Giugno 2026

Hegseth cita la Bibbia ma è il monologo di “Pulp Fiction”

Il capo del Pentagono scambia il famoso monologo di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction per un versetto sacro della Bibbia. La gaffe è avvenuta durante una preghiera per i militari in Iran

Da Silvia Forconi
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Pete Hegseth,  capo del Pentagono,  durante una funzione di preghiera ufficiale, ha citato un “versetto biblico” che in realtà fa parte della sceneggiatura del Pulp Fiction di Tarantino.

Durante una preghiera dedicata militari impegnati in Iran, le prime di Hegseth sono state: ”Pregate con me’‘, seguite da un testo che parlava di “ malvagi”, “tirannia” e “vendetta”. Però questo discorso non appartiene al profeta Ezechiele (capitolo 25, versetto 17), ma al killer Jules Winnfield, interpretato da Samuel L. Jackson nel film del . Il capo del Pentagono ha adattato il testo, sostituendo il “Signore” con  “Sandy 1”, senza rendersi conto che la struttura del discorso è un famoso falso biblico creato da Tarantino e Roger Avary.

Il  versetto di Ezechiele è, in realtà, molto più breve: ”E farò su di loro grande vendetta con castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore quando eserciterò la mia vendetta su di loro”.

Tutto il resto, come la valle dell’oscurità, il custode del fratello, il cammino dell’uomo giusto, è un riadattamento hollywoodiano che non esiste nella Bibbia originale. Hegseth è riuscito a trasformare un momento importante al Pentagono in una scena di un film d’.

Per alcuni critici, questo episodio rivela come la percezione della religione possa talvolta mescolarsi con il americano. Proprio come il personaggio di Jules in Pulp Fiction, Hegseth ha scelto quella citazione perché suonava bene. Il problema è che, mentre nel film Jules alla fine decide di abbandonare la da sicario proprio riflettendo su quel versetto, al Pentagono la citazione è servita a benedire nuove azioni di .ùù

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