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sabato 18 Aprile, 2026
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Rapina in banca a Napoli ph Ansa

“Il tunnel della rapina in banca a Napoli scavato mesi fa”: la caccia ai malviventi passa nel sottosuolo

I ladri avrebbero lavorato al colpo per diversi mesi, forse anche con l'aiuto di una talpa. Oggi i primi rilievi nel cunicolo scavato sotto la banca per capire dove conduce e individuare possibili tracce dei ricercati

Da Laura Laurenzi
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La rapina alla banca Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli è ancora un giallo. Dallo scorso 16 aprile, quando almeno cinque malviventi si sono introdotti all’interno della filiale armati di pistole e pronti a razziare diverse cassette di sicurezza, gli inquirenti proseguono le indagini senza sosta. Al momento le ricerche si stanno concentrando sul cunicolo scavato nel sottosuolo che i ladri hanno utilizzato per entrare nell’edificio eludendo i controlli e poi per fuggire senza farsi notare.

Sembra ormai certo che il tunnel sia stato scavato dagli stessi malviventi. A chiarirlo è il geologo Gianluca Manin che ha ricostruito in maniera tridimensionale gli scavi effettuati sotto al caveau della banca. Si tratterebbe di un lavoro durato mesi, di cui però nessuno si sarebbe accorto. Il cunicolo parte dal sistema fognario e si collega direttamente alla filiale presa d’assalto. Un lavoro che, se confermato, indicherebbe una premeditazione della rapina. Inoltre, secondo il Corriere della Sera, gli inquirenti ipotizzano anche la presenza di una “talpaall’interno dell’edificio, che potrebbe aver controllato la consistenza del pavimento, indicando il punto migliore da cui entrare. Questa potrebbe anche aver indicato loro le cassette con la blindatura meno pesante.

Questa mattina hanno avuto inizio i nuovi sopralluoghi da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo della compagnia Napoli-Vomero, assieme al personale Abc, la municipalizzata che gestisce l’acqua a Napoli, e agli speleologi. L’obiettivo è comprendere dove porti il percorso utilizzato dalla banda. In contemporanea si cercheranno anche nuove tracce lasciate lungo il percorso. Nelle prossime ore dovrebbero essere resi pubblici anche i risultati dei rilievi sulle impronte effettuati sul generatore di corrente e sugli attrezzi da scasso che sono stati individuati dalle forze dell’ordine nel sottosuolo dopo la rapina.

La cronaca della rapina

Il furto è avvenuto lo scorso 16 aprile intorno alle 12, quando i malviventi sono entrati nella banca con il volto coperto dai collant, quasi fosse una rapina degli anni ’70. I ladri, armati di pistola, hanno inizialmente trattenuto 25 ostaggi, costringendoli a rimanere chiusi in una stanza della filiale, mentre loro scassinavano le cassette di sicurezza.

I dipendenti e i clienti della banca sono stati liberati intorno alle 13:30 grazie all’intervento delle forze dell’ordine che, dopo aver circondato la banca, sono entrate nell’edificio supportati dal lavoro dei vigili del fuoco. Intanto, i ladri avevano abbandonato l’edificio attraverso il tunnel sotterraneo e con un bottino non ancora quantificato. Per capire quanto sottratto dai ladri è necessario attendere che tutti i correntisti controllino il contenuto delle loro cassette di sicurezza.

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