lunedì 15 Giugno 2026
Sanchez

Progressisti di tutto il mondo uniti: Sànchez da Barcellona guida la sinistra mondiale

Presente anche la segretaria dem Elly Schlein che parla di "evento storico". Il premier spagnolo: "Il tempo internazionale dell'ultradestra è finito"

Da Maria Vittoria Ciocci
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Nasce al Global Progressive Mobilisation di Barcellona il fronte anti-Trump. Alternativa all’ nazionalista che unisce più di 100 partiti progressisti, provenienti da cinque continenti. I leader hanno dialogato con una platea di 6.500 persone, individuando come direttrici politiche la lotta ai cambiamenti climatici, la giustizia sociale e la parità di genere, ma anche la tassazione dei super ricchi, salari dignitosi e la regolamentazione dei social media. “Sì alla pace, no alla guerra” – l’appello finale del premier spagnolo Pedro Sànchez, che ha sentenziato: “Il tempo internazionale dell’ultradestra è finito”.

Presente anche la segretaria dem , che ha definito l’occasione “un evento storico”, sugellato dal selfie con Sànchez, il presidente della Colombia Gustavo Petro e quello del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva. Ma all’ ha avuto modo di dialogare anche con la presidente del Messico Claudia Sheinbaum e del Sudafrica Cyril Ramaphosa. L’intera coalizione progressista è rimpinguata dal crollo ai dei rivali, che non solo non hanno saputo gestire lo shock energetico e l’inflazione, ma hanno anche perso la fiducia degli elettori manifestando tendenze democraticamente limitanti.

Di questo avviso è il governatore del Minnesota Tim Walz, che ha affermato che quanto sta accadendo negli Usa “è fascismo”, mentre il senatore Chris Murphy ha detto che Trump “sta ponendo fine alla democrazia” e che gli Stati Uniti sono “in pieno sistema autoritario”. Nel frattempo, prevedibilmente, il tycoon è tornato ad attaccare la Spagna di : “Sta andando male, i suoi finanziari sono orrendi”. E invece i dati economici del Paese iberico sono ottimi, tanto da ridurre il debito sul Pil.

Anche Lula ha qualcosa da dire al presidente Usa. Ha chiesto “a Trump, Xi, Putin, Macron e Starmer, che sono i 5 membri del dell’Onu, che adempiano all’obbligo di garantire la pace nel mondo” e quindi “convochino una riunione” per fermare “questa follia delle . Un appello condiviso da Sànchez, il quale si è rivolto direttamente alla Nato, invitando a non dare mai la democrazia per scontata. L’obiettivo ora è quello di consolidare il fronte transnazionale progressista contro Trump e i suoi alleati.

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