lunedì 15 Giugno 2026

Liliana Segre: “A 96 anni ricevo ancora messaggi di odio”

Al Memoriale della Shoah l'allarme della senatrice a vita sulla crescita delle minacce e delle tensioni sociali

Da Redazione
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Nel silenzio carico di del Binario 21, a Milano, le pesano più del solito. Non sono solo ricordi del passato, ma ferite che continuano a riaprirsi nel presente. torna nel luogo da cui partì prigioniera e racconta una realtà che fa male: l’ non è sparito, ha solo cambiato forma.

“Ho quasi 96 anni, sono vicina alla , eppure c’è chi mi scrive: perché non muori?”. La senatrice a vita lo ha detto durante l’ Le vittime dell’odio, organizzato dall’Osservatorio per la contro gli atti discriminatori. Parole dure, che ricordano le ricevute già nel 1938, prima della deportazione. Un filo che unisce passato e presente.

Segre non nasconde lo stupore. Dopo tutto quello che ha vissuto, non si aspettava di leggere ancora insulti e auguri di morte. E con una punta di amarezza ha rivolto una domanda al ministro dell’Interno: “Chi ha bisogno di cure, io o chi scrive queste cose?”.

Il ritorno al Memoriale resta un momento carico di emozione. «Ricordo troppo bene il giorno in cui entrai qui da prigioniera», ha detto. Per lei quel luogo non è solo storia, ma parte della sua identità. Una cicatrice che non si cancella. Segre ha seguito quei fatti con apprensione. Al milanese c’era anche suo figlio. “Da madre ero preoccupata”, ha confessato.

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