mercoledì 29 Aprile 2026
Israele: “Chance ai negoziati su Gaza e Iran, ma l'opzione militare è sul tavolo” ph: Epa

Israele: “Chance ai negoziati su Gaza e Iran ma l’opzione militare è sul tavolo”

Il ministro degli esteri israeliano, Gideon Sa'ar, alla tv saudita Al-Arabiya ha dichiarato che Tel Aviv è pronto ai colloqui sia sulla Striscia che su Teheran. Tuttavia, in caso di fallimento, non esiterà a procedere con attacchi bellici

Da Simona Maggi
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Sia in Iran, sia a Gaza, sia in Libano, Israele continua a tenersi in bilico tra l’opzione diplomatica e quella bellica: da una parte si dice aperto ai negoziati, dall’altra è pronto a procedere militarmente.

La situazione sulla Striscia, infatti, non è migliorata nonostante la “tregua farsa” siglata lo scorso ottobre. Gli attacchi di Tel Aviv non si sono mai fermati: secondo una fonte medica dell’ospedale Nasser, negli scorsi giorni un raid israeliano avrebbe ucciso cinque palestinesi, portando a 800 il numero dei morti a Gaza dall’inizio del cessate il fuoco (Reuters).

Gaza

Tuttavia il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar, in un’intervista alla tv saudita Al-Arabiya, ha dichiarato che Israele non ha mai abbandonato i colloqui, in corso al Cairo, per giungere alla sottoscrizione di un negoziato.

Pur lasciando uno spiraglio alla pace, Sa’ar non ha escluso la via militare:
“Israele rispetta il framework negoziale del Board of Peace rispetto al disarmo di Hamas, ma se ci sarà necessità di operare militarmente, lo considereremo”.
Tel Aviv, dunque, non è disposto a rinunciare all’uso della forza ma, come il capo della diplomazia ha tenuto a sottolineare, si tratterebbe di azioni di natura difensiva e non di conquista.

Libano

Insomma, secondo Gideon Sa’ar Israele si troverebbe costretta a condurre operazioni belliche per difendere il proprio territorio:

“Israele non ha intenzione di occupare o espandersi in territorio libanese. (…) Le operazioni dell’Idf nel Sud del Libano mirano a impedire alle forze di Hezbollah di attraversare il confine con il territorio israeliano”.

Iran

Anche in Iran l’obiettivo dello Stato ebraico sarebbe quello di eliminare il pericolo nucleare per evitare che venga messa a repentaglio la sua esistenza.
La necessità di proteggersi dalle minacce alla sua sicurezza avrebbero dunque indotto Israele ad agire congiuntamente con gli Usa contro l’Iran: Israele e Usa “sono allineati nel fermare le ambizioni nucleari dell’Iran”. Gideon Sa’ar ha inoltre smentito, definendole “ridicole” le voci secondo cui Tel Aviv avrebbe convinto Washington a scagliare gli attacchi su Teheran. Anzi, il ministro degli esteri ha tenuto a precisare che anche in questo scenario di guerra Israele sta tenendo aperta la porta del dialogo: “Israele sta dando una possibilità alla via intrapresa da Trump con l’Iran”.

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