sabato 2 Maggio 2026
Andrea Sempio. ANSA_Matteo Corner

I dubbi di Sempio sull’interrogatorio: potrebbe decidere di non presentarsi

L'unico indagato per il delitto di Chiara Poggi è stato convocato in Procura per il 6 maggio. Gli avvocati: "Il 5 sciogliamo la riserva". A breve la chiusura delle indagini

Da Redazione
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Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, dovrebbe presentarsi il 6 maggio davanti ai pm di Pavia. La sua presenza non è però scontata: assieme ai suoi avvocati, il 38enne starebbe valutando anche l’ipotesi di non rendere l’interrogatorio, come già fatto un anno fa, oppure di presentarsi ma avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il dubbio sull’interrogatorio

In quanto indagato, Sempio ha diritto di non rispondere e di rinviare l’interrogatorio a dopo la chiusura delle indagini.
“Il 5 maggio sciogliamo la riserva”, ha spiegato il suo legale Liborio Cataliotti. La difesa lamenta di non avere accesso completo agli atti e teme l’imboscata: “Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”, ha detto l’avvocata Angela Taccia. Anche l’ex legale di Sempio, Massimo Lovati, gli ha pubblicamente consigliato di non presentarsi spontaneamente, ma solo se sarà disposto l’accompagnamento coattivo.

Il quadro accusatorio

Rispetto al 2025, quando Sempio non si presentò di fronte agli inquirenti approfittando di un vizio formale della notifica con cui veniva convocato in Procura, il quadro investigativo è cambiato. Una perizia genetica ha indicato una compatibilità tra il suo DNA e alcune tracce trovate sotto le unghie della vittima, escludendo invece una compatibilità con Alberto Stasi, già condannato in via definitiva ma ormai prossimo alla revisione del processo. Anche un’altra impronta lasciata sulla scena del crimine, la ormai celebre “impronta 33” rinvenuta sul muro adiacente alle scale dove è stato ritrovato il cadavere, sarebbe compatibile con la mano di Andrea Sempio. Inoltre il suo alibi, lo scontrino del parcheggio di Vigevano, non è ritenuto credibile dagli inquirenti: un’ipotesi è che la procura abbia trovato un testimone che possa smentire la versione dell’indagato.

La strategia della Procura

Quale che sia la scelta finale di Sempio e dei suoi legali in merito all’interrogatorio del 6 maggio, la strategia della Procura sarà presto chiara: la convocazione da parte del pm Fabio Napoleone potrebbe avere il fine di osservare la reazione di Sempio di fronte alle nuove risultanze, sistemate una dietro l’altra in un quadro coerente che finora non è emerso. Se invece l’indagato decidesse di non presentarsi, la convocazione avrebbe comunque l’effetto di chiudere questa fase senza dare alcun appiglio formale alla difesa, che non potrebbe lamentare di essere stata pregiudizialmente esclusa nel corso delle indagini preliminari.

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