Marina Berlusconi non scende in campo e non intende interferire negli equilibri di Forza Italia. È questo il messaggio che emerge dopo le discussioni interne al partito in Campania.
Il caso
La questione è nata a seguito di una lettera firmata da quattro parlamentari e tre consiglieri regionali campani (tra cui Patriarca, Silvestro e Bicchielli), che chiedevano il commissariamento di Martusciello rivolgendo la richiesta direttamente a Marina Berlusconi, definita come “presidente“.
Non si è fatta attendere la risposta, definita come “riservata e personale”, di Fabio Roscioli, tesoriere del partito e uomo di fiducia della famiglia Berlusconi. Roscioli ha richiamato i consiglieri a una corretta ”grammatica istituzionale”, sottolineando come il titolo di Presidente in Forza Italia sia solo per il fondatore Silvio Berlusconi. ”Il coinvolgimento di Marina Berlusconi non è pertinente”, ha scritto Roscioli, ricordando che la presidente di Fininvest dialoga esclusivamente con Tajani per uno scambio di idee e valori, senza mai intromettersi nelle questioni di partito.
La replica dei parlamentari
Il messaggio di Roscioli è chiaro: le problematiche interne vanno affrontate nel rispetto dei ruoli per evitare “echi mediatici” . La lettera si conclude con un appello all’unità per il bene del partito.
I parlamentari campani hanno replicato per chiarire l’equivoco, nessun attacco a Tajani, a cui è stato confermato ”leale sostegno”, e una precisazione sull’appellativo usato per Marina Berlusconi, che sarebbe stato riferito al suo ruolo professionale in Mondadori e Fininvest.
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