mercoledì 6 Maggio 2026
Armi. Foto dal web

Il M5S prova a fermare il business delle armi senza limiti

Per la senatrice Maiorino, la norma attuale è insufficiente e il governo vuole ulteriormente indebolirla: «Sono proni alla lobby delle armi. Lavoriamo a una riforma in linea coi trattati internazionali»

Da Giustino Marai
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Il Movimento 5 Stelle è al lavoro su una proposta di riforma della legge 185/90, la norma che disciplina la vendita di armi italiane all’estero. Lo annuncia in una nota la senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo M5S in Commissione Esteri e Difesa.

«Necessario rinforzare il controllo parlamentare»

Secondo Maiorino, durante le audizioni di Rete Italiana Pace Disarmo e dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere sarebbero emerse «gravi criticità sul rispetto della legge 185/90 sulla vendita di armi italiane all’estero». Criticità che, a suo dire, confermerebbero «la necessità non solo di fermare il tentativo del Governo Meloni di introdurre maggiore discrezionalità dell’esecutivo sull’export bellico secretando perfino le informazioni bancarie», ma anche di «rinforzare il controllo parlamentare colmando evidenti lacune normative e aumentando la trasparenza delle relazioni annuali governative per evitare espedienti per aggirare le regole, triangolazioni illecite e transiti incontrollati di armi verso Paesi in guerra o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani».

La proposta di riforma

Il Movimento 5 Stelle, continua Maiorino, lavora da tempo a «una proposta organica di riforma migliorativa della legge 185/90», costruita «secondo i principi del Trattato Onu sul commercio d’armi ratificato dall’Italia» e sulla base dei contributi di esperti e associazioni del settore. La senatrice pentastellata ritiene però che una modifica della normativa sia impraticabile con l’attuale maggioranza parlamentare, «prona alla lobby delle armi», che ha triplicato l’export bellico rispetto ai governi Conte; promette però che sarà prioritaria nella proposta programmatica del Movimento. «Siamo convinti che sia ipocrita parlare di pace, democrazia, sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale se poi si continuano ad alimentare guerre e sostenere dittature con un’incontrollata vendita di armi», ha concluso.

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