giovedì 7 Maggio 2026
Falliti i negoziati Usa-Iran, troppe le divergenze ph. Epa

I pm ascoltano gli audio di Sempio e Washington cerca l’intesa con Teheran. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 7 maggio

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Da Redazione
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Usa e Iran cercano l’intesa

“Trump-Iran, prove d’intesa”, titola così La Stampa. Mentre Repubblica sembra (quasi) più ottimista: “Usa-Iran, l’intesa è possibile”. Gli Stati Uniti e l’Iran, infatti, sembrano avvicinarsi a un possibile accordo per una tregua nel conflitto, ma da Teheran arrivano segnali di cautela che frenano l’ottimismo di Washington. Resta alta inoltre la tensione nello Stretto di Hormuz, dove una petroliera iraniana è stata colpita dalle forze americane. Sul piano diplomatico, oggi il Papa riceverà in Vaticano il segretario di Stato Usa Marco Rubio.

Secondo quanto anticipato dal sito Axios, Washington e Teheran starebbero lavorando a un memorandum di una pagina articolato in 14 punti. L’intesa, ancora non definitiva, consentirebbe di dichiarare la fine delle ostilità e aprirebbe una finestra negoziale di 30 giorni — con colloqui previsti tra Pakistan e Ginevra — per definire un accordo più dettagliato. Tra gli obiettivi: la progressiva riapertura dello Stretto di Hormuz, limiti al programma nucleare iraniano e l’alleggerimento delle sanzioni statunitensi.

Vertice a Palazzo Chigi

Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi di Noi Moderati si sono incontrati a pranzo a Palazzo Chigi. Qui, hanno discusso in tema di energia, guerra nel Golfo e legge elettorale. Le attenzioni della premier si concentrano soprattutto su questi ultimi due punti. Alla fine, quelli che le riguardano direttamente. Si prepara, infatti, all’incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio – dopo lo strappo e le accuse personali che Donald Trump le ha rivolto –, mentre il pressing in vista delle elezioni del 2027 si fa più invasivo. “Destra nella palude: il governo s’incarta su tutto”, scrive Il Fatto Quotidiano, che tra le pagine sottolinea un concetto chiaro: i quattro leader di maggioranza hanno parlato tanto, ma le parole – per ora – non si traducono in fatti.

Sempio e le intercettazioni

«Vidi il video di Chiara e Alberto. Tentai un approccio, ma lei riattaccò». Andrea Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo avevano già anticipato gli avvocati alla vigilia dell’interrogatorio. Ma, come sottolinea il Corriere della Sera, i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e i magistrati di Pavia hanno parlato per lui. Le intercettazioni risalgono al mese di aprile 2025. Sempio viaggiava da solo in auto. Al telefono ammette «era tipo… io gli ho detto “riusciamo a vederci”», ma lei «ha detto… “non ci voglio parlare con te”». Al termine del colloquio con gli inquirenti, ha cercato di bypassare i cronisti. Nel pomeriggio, è toccato a Marco Poggi. Quest’ultimo, chiamato come persona informata dei fatti, ha garantito: «Non abbiamo – lui e Sempio, ndr – mai visto i video intimi di mi sorella assieme».

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