giovedì 16 Luglio 2026
Giorgia Meloni

Meloni torna nell’orbita di Trump: “L’Iran non può avere il nucleare. Hormuz va riaperto”

La premier interviene a margine dell'Europe Gulf Forum. Linea dura su Teheran e sicurezza: "L'Italia farà la propria parte"

Di Maria Vittoria Ciocci
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La premier Meloni incastra i tasselli della linea italiana sui dossier internazionali. A margine dell’Europe Gulf Forum chiarisce che il primo obiettivo è “la riapertura dello Stretto, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie”, poi sottolinea che “dobbiamo assicurarci che Teheran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine” e infine garantisce che “l’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire alla della navigazione”. Le mancano, forse, gli encomi di Donald Trump.

Dopo l’attacco frontale del tycoon a XIV, sembrava che la leader di Fratelli d’Italia avesse compreso di doversi dissociare dalle esternazioni del Presidente Usa. Il rischio, soprattutto dopo il referendum sulla , era quello di colare a picco nei sondaggi, trascinata dalla dirompenza dell’alleato. Ora, però, le acque si sono calmate. E, piano piano, Meloni sta tornando sui suoi passi. Quelli dei sovranisti e della statunitense. “L’Iran dotato dell’arma nucleare e di una capacità missilistica ad ampio raggio – riflette, ricordando gli ordigni della che hanno attraversato i cieli di è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre”.

L’obiettivo del Forum e il GCC-MED

L’obiettivo del Forum è trasformare la cooperazione in una “scelta politica, di prospettiva e di visione tra partner naturali”, che unisce Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Uno strumento, inoltre, che non si articola esclusivamente intorno al tema commerciale ed economico, ma anche alla sicurezza internazionale e al dialogo. Pur tenendo conto che le priorità sostanziali rimangono energia, infrastrutture strategiche e reti digitali. Per far fronte così alla vulnerabilità che è emersa dopo l’invasione russa dell’ e l’escalation militare tra i Paesi del Golfo.

Da qui prende forma la proposta GCC-MED – che lega il Gulf Cooperation Council al Mediterraneo –, un che garantisce la “cerniera” tra le due sponde e il reciproco riconoscimento culturale, storico e . A questo proposito, la presidente del Consiglio Meloni ha avuto un incontro bilaterale con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, padrone di casa dell’evento e della cena ufficiale tra i leader presenti.

Ha inoltre partecipato a una riunione con i capi di governo di Grecia, Cipro e Malta, al termine del quale i Paesi hanno diffuso una dichiarazione congiunta volta a riaffermare l’intenzione di “rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito, all’intensificazione della lotta contro i trafficanti di esseri umani, nonché alla possibile attivazione del Regolamento Ue sulle situazioni di crisi e sulla forza maggiore”.

Leggi anche: “La Nato spingerà le aziende Ue per la difesa ad un aumento della produzione”

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