lunedì 25 Maggio 2026
Giorgia Meloni

Meloni torna nell’orbita di Trump: “L’Iran non può avere il nucleare. Hormuz va riaperto”

La premier interviene a margine dell'Europe Gulf Forum. Linea dura su Teheran e sicurezza: "L'Italia farà la propria parte"

Da Maria Vittoria Ciocci
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La premier Giorgia Meloni incastra i tasselli della linea italiana sui dossier internazionali. A margine dell’Europe Gulf Forum chiarisce che il primo obiettivo è “la riapertura dello Stretto, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie”, poi sottolinea che “dobbiamo assicurarci che Teheran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine” e infine garantisce che “l’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire alla sicurezza della navigazione”. Le mancano, forse, gli encomi di Donald Trump.

Dopo l’attacco frontale del tycoon a Papa Leone XIV, sembrava che la leader di Fratelli d’Italia avesse compreso di doversi dissociare dalle esternazioni del Presidente Usa. Il rischio, soprattutto dopo il referendum sulla Giustizia, era quello di colare a picco nei sondaggi, trascinata dalla dirompenza dell’alleato. Ora, però, le acque si sono calmate. E, piano piano, Meloni sta tornando sui suoi passi. Quelli dei sovranisti e della destra statunitense. “L’Iran dotato dell’arma nucleare e di una capacità missilistica ad ampio raggio – riflette, ricordando gli ordigni della Repubblica Islamica che hanno attraversato i cieli di Cipro – è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre”.

L’obiettivo del Forum e il GCC-MED

L’obiettivo del Forum è trasformare la cooperazione in una “scelta politica, di prospettiva e di visione tra partner naturali”, che unisce Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Uno strumento, inoltre, che non si articola esclusivamente intorno al tema commerciale ed economico, ma anche alla sicurezza internazionale e al dialogo. Pur tenendo conto che le priorità sostanziali rimangono energia, infrastrutture strategiche e reti digitali. Per far fronte così alla vulnerabilità che è emersa dopo l’invasione russa dell’Ucraina e l’escalation militare tra i Paesi del Golfo.

Da qui prende forma la proposta GCC-MED – che lega il Gulf Cooperation Council al Mediterraneo –, un progetto che garantisce la “cerniera” tra le due sponde e il reciproco riconoscimento culturale, storico e politico. A questo proposito, la presidente del Consiglio Meloni ha avuto un incontro bilaterale con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, padrone di casa dell’evento e della cena ufficiale tra i leader presenti.

Ha inoltre partecipato a una riunione con i capi di governo di Grecia, Cipro e Malta, al termine del quale i Paesi hanno diffuso una dichiarazione congiunta volta a riaffermare l’intenzione di “rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito, all’intensificazione della lotta contro i trafficanti di esseri umani, nonché alla possibile attivazione del Regolamento Ue sulle situazioni di crisi e sulla forza maggiore”.

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