domenica 30 Agosto 2026
Duplice femminicidio

Duplice femminicidio in provincia di Napoli: i corpi rinvenuti in un cantiere abbandonato

Il responsabile è stato fermato da carabinieri di Cercola e trasferito presso il carcere di Poggioreale

Di Maria Vittoria Ciocci
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I di sono stati rinvenuti in un cantiere edile fatiscente in viale a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Il luogo era abbandonato, dopo che nel 1992 i lavori vennero interrotti per l’infortunio di un operaio. Le vittime sono una 29enne casertana e una 49enne ucraina. Uccise in due giorni diversi – precisamente il 16 e il –, da un di 49 anni di Sant’Anastasia. Quest’, fermato dai di Cercola su richiesta della Procura della di Nola, avrebbe confessato.

Secondo gli inquirenti, il femminicidio sarebbe avvenuto a seguito di un diverbio legato al compenso per un presunto rapporto sessuale. I pm sono ora impegnati nella ricostruzione della dinamica: una violenta discussione sfociata in aggressione fisica, a seguito della quale il 49enne avrebbe spinto le vittime nel vuoto, facendole precipitare lungo il varco predisposto – nel progetto del cantiere – per l’ascensore.

In una nota, scritta dal procuratore Marco De Gaudio, si specifica che le indagini sono solo all’inizio e necessitano di ulteriori accertamenti. In attesa della sentenza del giudice, è stato predisposto il provvedimento precautelare per l’indagato, che nel frattempo è stato trasferito presso il carcere Poggioreale di Napoli. 

“Esprimo profondo rammarico per il duplice omicidio delle due donne ritrovate nel cantiere edile in viale Italia. Un episodio di , l’ennesimo che crea enorme sconforto”, ha affermato il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. Ha poi ribadito: “Ci fu un che bloccò i cantieri e da allora i palazzi erano rimasti incompiuti. Da poco avevano riaperto i cantieri per permettere il completamento di almeno una parte dell’edificio”.

Ha infine chiarito: “L’area circostante al fabbricato è chiusa e c’è una recinzione che mette in sicurezza la zona. Per entrarci senza autorizzazioni bisogna scavalcare invadendo così una proprietà privata. La struttura, comunque, non è sotto sequestro”.

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