Crescono i timori per gli attivisti della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria in viaggio verso le coste di Gaza per consegnare cibo e generi di prima necessità alla popolazione palestinese. Da questa mattina le Idf continuano a braccare e abbordare le imbarcazioni che transitano in acque internazionali, sequestrando tutte le persone che trovano a bordo. Secondo il sito della Global, sono 27 finora le barche che sono state intercettate e 12 i cittadini italiani fermati e sequestrati da Israele.
Chi sono gli italiani della Flotilla
Si tratta di Maurizio Meneghini, che era a bordo della nave Abodes, di Ilaria Mancosu a bordo della Amazon, Ferdinando Bassetti a bordo della Bianca Ita, Alessio Catanzaro, Marco Montenovi e Vittorio Sergi a bordo della Cactus, Andrea Sebastiano Tribulato e Luca Poggi a bordo della Furleto, un attivista identificato solo come Adriano a bordo della Holy Blue, e un’attivista identificata come Martina a bordo della Iridescence, Gianfranco Frongia a bordo della Last Dream e un attivista identificato solo come Giorgio sulla Vincovolo.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha invece parlato di nove cittadini italiani sequestrati dall’esercito israeliano. Il vicepremier ha dichiarato di star seguendo la vicenda insieme all’ambasciata italiana a Tel Aviv, con il consolato e con l’ambasciata a Cipro. “Chiediamo e abbiamo chiesto che venissero comunque tutelati i nostri concittadini, liberati il prima possibile, così come è accaduto per l’episodio di qualche settimana fa”, ha sostenuto. Al momento non vi sono notizie certe sulle loro condizioni né sulla loro posizione. Secondo alcune fonti israeliane in contatto con l’Ansa, le navi delle Idf con a bordo gli attivisti dovrebbero attraccare al porto di Ashdod.
L’intervento dell’opposizione
Proprio a fronte di questa mancanza di certezze, la delegazione del M5S all’Europarlamento ha inviato una lettera all’Alto rappresentante per la Politica estere Ue, Kaja Kallas, chiedendo con urgenza alla Commissione europea e al Servizio europeo di “attivare tutti i canali diplomatici per garantire l’integrità fisica, la difesa legale e la piena protezione consolare dei cittadini europei” che stanno partecipando alla spedizione.
Dura anche la reazione degli esponenti dell’opposizione italiana. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha ricordato che quello avvenuto oggi è un atto di pirateria da parte di Israele. “Non bastano le parole, se non arriveranno sanzioni vere, il Governo israeliano continuerà a violare il diritto internazionale con un inaccettabile senso di impunità”, ha dichiarato prima di chiedere la liberazione immediata di tutti gli attivisti fermati da Israele.
Anche Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha parlato di “atto di pirateria”, chiarendo che ad oggi “il disprezzo per il diritto si è fatto norma” e “demolire il diritto internazionale significa affermare l’idea che l’unica legge sia quella del più forte e del più ricco”.
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