lunedì 25 Maggio 2026

Nato, gli USA tagliano soldati in Ue. Berlino: ”Ci assumiamo la leadership”

Mentre gli Stati Uniti riducono il proprio contingente in Europa , la Germania si dice pronta a guidare l'Alleanza. I generali europei invitano alla calma: ''Nessun allarme, vuoto colmabile''

Da Silvia Forconi
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Il progressivo ridimensionamento dell’impegno militare degli Stati Uniti in Europa sta spingendo la Germania a ridisegnare i propri confini geopolitici all’interno dell’Alleanza Atlantica. Alla vigilia del vertice dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg, il capo della diplomazia tedesca, Johann Wadephul, ha dichiarato agli alleati: ”La Germania si assume le proprie responsabilità di leadership’. Secondo il ministro è necessario puntare a  ”una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare” del continente.

Il Pentagono ha infatti congelato la missione della “Second Armored Brigade Combat Team, First Cavalry Division” (la brigata Black Jack). I 4 mila soldati americani che componevano il contingente erano pronti a partire dall’inizio di maggio per una missione di nove mesi a presidio del fianco Est della Nato, nello specifico in Polonia. Il Dipartimento della Difesa USA ha però deciso di bloccare la rotazione, confermando una strategia di rallentamento iniziata già lo scorso ottobre con il mancato rimpiazzo di un’altra brigata in Romania.

I generali europei: ”Niente drammi, vuoto colmabile”

Nonostante l’importanza politica della mossa della Casa Bianca, i vertici delle forze armate europee,  invitano alla calma e a ”non drammatizzare” la situazione. Il generale tedesco Michael Vetter, responsabile per la sicurezza cibernetica del ministero della Difesa, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere: ”Certamente questa non è una notizia splendida, ma non è il caso di allarmarsi. Questa operazione era stata largamente annunciata’

Infatti i tagli attuali stanno andando a intaccare quel contingente “provvisorio” di 15-20 mila soldati che l’ex presidente Joe Biden inviò di rinforzo nel 2022. Una mobilitazione straordinaria che non tocca i circa 65-70 mila soldati americani assegnati in modo permanente alle storiche basi europee in Germania, Italia e Regno Unito. La transizione verso una Nato a guida più europea sembra però essersi  ormai già avviata.

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