lunedì 25 Maggio 2026
Schlein e Martella

Il centrodestra tenta di blindare Venezia ma i sondaggi danno un testa a testa

Il Governo Meloni non può permettersi una debacle nel capoluogo veneto. Sul palco si mobilitano il vicepremier Salvini e il ministro Crosetto, mentre per il campo largo la segretaria dem Schlein arriva in laguna

Da Maria Vittoria Ciocci
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La segretaria dem Elly Schlein sceglie Venezia come ultima tappa della campagna elettorale per le amministrative. Non è un caso. Il centrosinistra punta a riconquistare Palazzo Ca’ Farsetti, da undici anni alla guida del centrodestra. Per farlo, il campo progressista punta tutto su Andrea Martella, senatore ed ex sottosegretario all’Editoria, sostenuto da un’ampia coalizione che va da Rifondazione Comunista a Italia Viva, passando per M5S, Avs e Radicali.

Dall’altra parte il centrodestra prova a consolidare l’egemonia politica nel capoluogo veneto e difendere l’eredità del quasi ex sindaco Luigi Brugnaro. Si affida quindi all’assessore uscente Simone Venturini. Al suo fianco, nel corso dell’ultima serata dedicata ai comizi, è salito sul palco il ministro della Difesa Guido Crosetto, mentre nei giorni precedenti ha fatto lo stesso il leader leghista Matteo Salvini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tramite un videomessaggio.

Testa a testa

Secondo gli ultimi sondaggi, Martella sarebbe in vantaggio. Non abbastanza però per chiudere la partita al primo turno. Da qui la scelta di entrambe le coalizioni di mobilitare i leader di partito. Sulla campagna elettorale, peraltro, hanno pesato le vicissitudini che hanno riguardato il caso Beatrice Venezi – rimossa dal suo incarico di direttrice d’orchestra del Teatro La Fenice –, e la questione riguardante la presenza del padiglione russo alla Biennale di Venezia, alla quale sono seguite le tensioni tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente Pietrangelo Buttafuoco.

Tra i temi più sentiti dagli elettori figurano poi quello del turismo e soprattutto le sue conseguenze sulla vivibilità della città, tra spopolamento e aumento del costo della vita. Al centro del confronto anche il ticket d’accesso alla città: Venturini ha annunciato di volerlo mantenere, mentre il centrosinistra promette l’abolizione della misura. Ma il confronto si concentra soprattutto su sicurezza e integrazione. Il centrosinistra accusa il centrodestra di non aver dato risposte efficaci, mentre la coalizione di Venturini attacca la presenza di sei candidati bengalesi nelle liste democratiche.

Tra i principali candidati delle due coalizioni, ci sono anche diverse figure indipendenti: Giovanni Andrea Martini con Tutta la città insieme, l’economista Michele Boldrin con Ora!, Claudio Vernier con Città vive, Pierangelo Del Zotto con Prima il Veneto, Roberto Agirmo con Resistere Veneto e Luigi Corò con Futuro per Venezia Mestre

Leggi anche: Sospesa la consigliera della Lega che ha evocato Modena contro Schlein: “Nessuno passa di lì e ci fa un favore?”

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