Le elezioni comunali nei 894 Comuni italiani chiamati al voto sono alle battute di arresto. Alle 15 è iniziato lo spoglio delle schede che decreteranno il risultato di un voto locale fondamentale in vista delle prossime elezioni politiche. Sono più di 6 milioni gli aventi diritto chiamati a votare per l’elezione dei sindaci e dei consiglieri comunali. Tutti gli occhi sono puntati su Venezia, unico capoluogo di regione al voto e baluardo del centrodestra da più di un decennio.
Il voto a Venezia
A due ore dalla chiusura delle urne, la seconda proiezione Opinio Italia per Rai segna il vantaggio del candidato del centrodestra Simone Venturini con il 51%. Distanziato di oltre 12 punti il candidato del centrosinistra Andrea Martella con il 38,6%. Michele Boldrin esponente del partito Ora! è al 3,6%.
Un risultato che sorprende visti i sondaggi delle scorse settimane che sembravano prevedere un ribaltone a favore del campo progressista. Sulla questione c’è già chi canta vittoria. Il senatore di FI Maurizio Gasparri, pur riconoscendo i tempi prematuri, ha dichiarato: “Se dovesse finire così ci sarebbe una certa soddisfazione”.
Le comunali a Salerno
A Salerno, invece, è confermata la vittoria dell’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Con il 59,3% dei voti, il già governatore ha staccato a una certa distanza il candidato di centrodestra Gherardo Maria Marenghi fermo al 15% dei consensi. A un punto percentuale di distanza, invece, si attesta Franco Massimo Lanocita, sostenuto dal M5S e da Avs.
Il voto a Reggio Calabria e Prato
Un risultato quasi certo anche a Reggio Calabria, dove il consorzio Opinio Italia, con una copertura del campione dell’11%, dà per vincente il candidato sindaco di centrodestra Francesco Cannizzaro con il 68,8% dei voti. Seguono il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia al 21,7% e il civico Eduardo Lamberti Castronuovo al 5%. A Prato, lo stesso Consorzio attesta il candidato del centrosinistra Matteo Bufoni al 53,6% e quello del centrodestra Gianluca Banchelli al 26,6%.
L’affluenza in calo
I dati più certi riguardano l’affluenza e l’astensionismo. Le Comunali del 2026 hanno visto alle urne solo il 60,06% degli aventi diritto. Una percentuale in calo di quasi cinque punti rispetto alla tornata elettorale di cinque anni fa, quando l’affluenza fu del 64,91%.
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