martedì 26 Maggio 2026
Meloni e Sangiuliano

Amministrative incubo per Fratelli d’Italia in provincia di Napoli: meno del 4% delle preferenze

La premier esulta per i risultati delle comunali, ma nella periferia partenopea il suo partito viene superato anche dai vannacciani

Da Maria Vittoria Ciocci
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“E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani”, è il post scriptum della premier Giorgia Meloni a pochi minuti dalla diffusione dei risultati delle amministrative. Non ha torto, ma solo in parte. Su diciotto capoluoghi al voto, sette sono ora nelle mani del centrosinistra, tre della destra e sei attendono il ballottaggio. Nei comuni in provincia di Napoli, la vittoria del campo largo è schiacciante. Fratelli d’Italia non raggiunge neppure il 4% delle preferenze.

Da Portici dove si ferma a 0,98%, passando per San Giorgio a Cremano con l’1,23% – numero irrisorio e superato persino dai vannacciani –, fino ad arrivare a Ercolano, dove il partito guidato dalla presidente del Consiglio raggiunge annaspando il 2,28%. A contribuire alla debacle, come evidenzia Dagospia, sono sicuramente i candidati. Da Gennaro San Giuliano, la cui credibilità politica è venuta meno dopo lo scandalo Boccia – e le innumerevoli gaffe da ministro della Cultura –, a Luciano Schifone come potenziale sindaco di Ercolano. Lui è il padre di Marta Schifone, deputata di FdI e commissaria provinciale a Napoli. Figura onnipresente negli studi del Tg.

Nelle province del capoluogo campano poi, precisamente ad Afragola, il centrodestra perde la sua roccaforte, da anni custodita dalla sottosegretaria leghista Pina Castiello. Qui, FdI raggiunge quota 3,88%, superato da FI, Lega e diverse liste civiche. Non serve neppure dirlo: ha vinto il fronte progressista. I numeri non aumentano neppure ad Arzano, dove FdI si ferma all’8%, mentre a Mugnano a poco più del 4%. Comuni che insieme fanno un totale di circa 300 mila abitanti. Che non è poco in vista delle elezioni parlamentari del 2027. Ma l’andazzo era prevedibile, considerando che nella provincia di Napoli il 72% degli aventi diritto votarono contro la riforma della Giustizia.

E benché, forse, a Giorgia Meloni non interessi più di tanto di Napoli e provincia, sarebbe da incoscienti chiudere un occhio sul numero di elettori che comincia a disdegnare le politiche portate avanti dalla maggioranza di Governo. Non sia mai che quei voti si traducano in preferenze per il campo largo e che dunque la poca considerazione del Mezzogiorno le costi Palazzo Chigi.

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