giovedì 16 Luglio 2026

Inflazione fuori controllo: a maggio prezzi al +3,2%, “Rischio stangata e crollo dei consumi”

Il caro vita pesa sulle famiglie italiane: secondo il Codacons l’aumento dei prezzi costa oltre mille euro l’anno a nucleo

Di Redazione
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L’inflazione torna a correre e mette sotto pressione le famiglie italiane. Secondo i diffusi dall’, a maggio i al consumo sono saliti del 3,2% su base annua, un dato che conferma la nuova impennata del costo della vita dopo il rialzo già registrato ad aprile. Più contenuta invece la crescita mensile, passata dal +1,1% di aprile al +0,4% di maggio.

A lanciare l’allarme è il , che parla di “dati gravi” e di un rischio concreto di frenata dei consumi. “I dati sull’inflazione sono gravi e dimostrano come le misure fin qui adottate, a partire dal taglio delle accise, abbiano solo circoscritto gli effetti del conflitto sui prezzi, senza evitare la stangata sulle tasche dei consumatori”, afferma l’ dei consumatori commentando le rilevazioni Istat. Secondo il Codacons, il peso dell’inflazione sulle famiglie raggiunge ormai quota 1.058 l’anno per un nucleo tipo, cifra che sale a 1.461 euro annui per una famiglia con due figli. Alla base dei ci sono soprattutto i costi energetici, ancora in forte crescita. Il gas registra un dell’8,9% rispetto allo scorso anno, mentre l’energia elettrica segna un +7,2%.

L’associazione collega l’accelerazione dei prezzi anche alla crisi in Medio Oriente, che continua ad avere effetti diretti sui mercati energetici e sulle . “Il rischio concreto è ora quello di una contrazione dei consumi da parte delle famiglie, come reazione al caro-prezzi che sta investendo tutti i settori”, sottolinea ancora il Codacons.

In controtendenza il settore dei trasporti aerei. I prezzi dei voli risultano in calo sia su base mensile sia annuale. I scendono del 5,1% rispetto ad aprile e del 3,4% su anno. Ancora più marcato il ribasso dei voli nazionali, che registrano un -13,5%, mentre quelli internazionali calano del 4,4% in un mese. Secondo il Codacons, a pesare è il clima di incertezza legato ai timori sulla disponibilità di carburante, che ha frenato la domanda.

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