martedì 15 Settembre 2026
Adriano Cappellari

Attentato contro il cronista che racconta Caivano: “Escludo sia stata gente legata alla mafia”

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo con il volto coperto e “una pistola in mano”

Di Maria Vittoria Ciocci
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Dopo la mezzanotte, a – in di Vicenza –, un uomo con il volto coperto ha lasciato delle bottiglie incendiarie davanti all’abitazione di Adriano Cappellari, un giovane cronista che si occupa della questione di Caivano a Napoli e segue le attività di don Maurizio Patriciello. I carabinieri e i vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per spegnere le e per disinnescare alcune bombolette di gas inesplose. ”Mi sento personalmente di escludere che siano personalità legate alla mafia o alla Campania, può essere gente più locale con rancori legati anche ad altro. Non so, perché io non ho mai fatto articoli da poter giustificare, tra virgolette, un atto così grave come quello successo stanotte”. Ha detto ai microfoni della TgR il cronista ventenne.

L’Altipiano, il quindicinale per cui scrive Cappellari, ha spiegato che il giornalista aveva passato la serata insieme ai vicini ed era appena rientrato. Mentre i genitori si trovavano in . “Il responsabile, ndr – ha lasciato sul posto anche una lettera con la solita matrice e le solite minacce accomunando ancora una volta Cappellari, don Maurizio Patriciello e la premier Giorgia Meloni”, racconta l’Altipiano.

“Sono sconvolto”, è stato  il primo commento di Cappellari, ancora incredulo: “Evidentemente qualcuno mi sorveglia, non riesco a capire il motivo di tanto accanimento”. Il giovane giornalista aveva ricevuto, mesi fa, delle lettere anonime su cui erano riportate minacce pesanti e inviti a interrompere il suo impegno come professionista. Insieme al testo, c’era un suo ritratto con una “x” sul viso.

Le reazioni

La prima a intervenire sulla vicenda è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego”. Ha aggiunto: “Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla e informazione”. Ha infine concluso: “Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire”.

Ma non è l’unica. La segue il presidente della , che denuncia “un altro grave e vile atto intimidatorio” e afferma: “Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia”. Interviene poi anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Di fronte a episodi di tale gravità è necessario ribadire con fermezza che lo Stato non arretra davanti a chi tenta di diffondere paura e violenza. A quanti operano ogni giorno per affermare la verità, la legalità e il rispetto delle regole deve giungere il sostegno unanime delle istituzioni”.

La condanna ovviamente è bipartisan. Anche diversi esponenti dell’opposizione hanno espresso vicinanza al giornalista. Tra questi il deputato del M5S Enrico Cappelletti: “Esprimo a Adriano Cappellari tutta la solidarietà mia e del per le minacce subite e per i vili tentativi di intimidazione. La libertà di stampa va difesa senza esitazioni”.

Immediata anche la reazione dell’Ordine dei del Veneto: “Dimostra ancora una volta che non esistono luoghi immuni dalla violenza, nemmeno nel nostro Veneto che si definisce onesto, e che l’impegno contro la criminalità organizzata non deve avere confini”. Nella nota esprime solidarietà a Cappellari e vicinanza alla .

Leggi anche: Meloni non convince più neanche i suoi: è scontro in maggioranza sul riarmo e i fondi Ue per l’energia

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