giovedì 16 Luglio 2026
Edgar Morin ph Ansa

Edgar Morin è morto a 104 anni: filosofo e sociologo, fu il padre del “pensiero complesso”

Era considerato uno dei più prestigiosi intellettuali del nostro tempo. Macron: "Soldato della Resistenza, militante e uomo libero. Era l'umanesimo fatta persona"

Di Laura Laurenzi
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Si è spento alla vigilia dei suoi 105 anni il filosofo, antropologo e francese Edgar Morin. Iniziatore del “pensiero complesso” è famoso per l’approccio transdisciplinare con il quale ha trattato un’ampia gamma di argomenti, tra cui l’epistemologia. È considerato uno dei più grandi e prestigiosi intellettuali contemporanei, avendo teorizzato la necessità di una nuova conoscenza interdisciplinare che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare ad un pensiero della complessità.

Anche negli ultimi anni della sua vita, nonostante l’età avanzata, Morin è rimasto una figura di spicco e influente nel dibattito intellettuale. Nello specifico, le sue riflessioni sulla natura mutevole dei nostri e l’accelerazione della globalizzazione hanno permesso di comprendere meglio il nostro .

“Oggi il vuoto che lascia è immenso. Ma il suo coraggio, la sua fedeltà alle persone e alle idee, il suo rigore morale e la sua speranza continuano a guidarci”, ha scritto la moglie Sabah Abouessalam Morin, dando la notizia della sua scomparsa all’Afp. “Soldato della Resistenza, militante e uomo , scrittore e pensatore del suo secolo, difensore della natura e dei popoli, Edgar Morin era l’umanesimo persona”, lo ha ricordato così, invece, il presidente francese Emmanuel Macron.

La vita e la di Edgar Morin

Morin è nato a Parigi nel 1921 da una famiglia ebrea sefardita, originaria di Livorno. Nel 1941 partecipò alla Resistenza e aderì al comunista francese, salvo poi esserne espulso nel 1951 dopo quasi di militanza, in seguito alla pubblicazione di un articolo sui processi stalinisti. Dal 1950 al 1989 è stato del Centro studi sulle comunicazioni di massa del Centro nazionale francese della ricerca scientifica, mentre nel 1956 ha fondato la rivista “Arguments”.

Il filosofo è stato insignito dei massimi riconoscimenti internazionali nel campo della saggistica, tra cui il Premio europeo Charles Veillon nel 1987. Era Cavaliere della Legion d’onore, Grand’Ufficiale dell’Ordine Nazionale al Merito e Commendatore dell’Ordre des Arts et des Lettres in Francia, oltre ad aver ottenuto vari titoli anche in Portogallo, Spagna e Marocco. Ha ricevuto 21 lauree honoris causa da altrettanti atenei nel mondo, di cui 7 in diverse università italiane. Nella sua vita ha pubblicato circa 40 libri, molti dei quali tradotti in tutto il mondo.

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