domenica 31 Maggio 2026
Edgar Morin ph Ansa

Edgar Morin è morto a 104 anni: filosofo e sociologo, fu il padre del “pensiero complesso”

Era considerato uno dei più prestigiosi intellettuali del nostro tempo. Macron: "Soldato della Resistenza, militante e uomo libero. Era l'umanesimo fatta persona"

Da Laura Laurenzi
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Si è spento alla vigilia dei suoi 105 anni il filosofo, antropologo e sociologo francese Edgar Morin. Iniziatore del “pensiero complesso” è famoso per l’approccio transdisciplinare con il quale ha trattato un’ampia gamma di argomenti, tra cui l’epistemologia. È considerato uno dei più grandi e prestigiosi intellettuali contemporanei, avendo teorizzato la necessità di una nuova conoscenza interdisciplinare che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare ad un pensiero della complessità.

Anche negli ultimi anni della sua vita, nonostante l’età avanzata, Morin è rimasto una figura di spicco e influente nel dibattito intellettuale. Nello specifico, le sue riflessioni sulla natura mutevole dei nostri stili di vita e l’accelerazione della globalizzazione hanno permesso di comprendere meglio il nostro tempo.

“Oggi il vuoto che lascia è immenso. Ma il suo coraggio, la sua fedeltà alle persone e alle idee, il suo rigore morale e la sua speranza continuano a guidarci”, ha scritto la moglie Sabah Abouessalam Morin, dando la notizia della sua scomparsa all’Afp. “Soldato della Resistenza, militante e uomo libero, scrittore e pensatore del suo secolo, difensore della natura e dei popoli, Edgar Morin era l’umanesimo fatto persona”, lo ha ricordato così, invece, il presidente francese Emmanuel Macron.

La vita e la carriera di Edgar Morin

Morin è nato a Parigi nel 1921 da una famiglia ebrea sefardita, originaria di Livorno. Nel 1941 partecipò alla Resistenza e aderì al partito comunista francese, salvo poi esserne espulso nel 1951 dopo quasi 10 anni di militanza, in seguito alla pubblicazione di un articolo sui processi stalinisti. Dal 1950 al 1989 è stato direttore del Centro studi sulle comunicazioni di massa del Centro nazionale francese della ricerca scientifica, mentre nel 1956 ha fondato la rivista “Arguments”.

Il filosofo è stato insignito dei massimi riconoscimenti internazionali nel campo della saggistica, tra cui il Premio europeo Charles Veillon nel 1987. Era Cavaliere della Legion d’onore, Grand’Ufficiale dell’Ordine Nazionale al Merito e Commendatore dell’Ordre des Arts et des Lettres in Francia, oltre ad aver ottenuto vari titoli anche in Portogallo, Spagna e Marocco. Ha ricevuto 21 lauree honoris causa da altrettanti atenei nel mondo, di cui 7 in diverse università italiane. Nella sua vita ha pubblicato circa 40 libri, molti dei quali tradotti in tutto il mondo.

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