lunedì 15 Giugno 2026
Maurizio Lupi ph Ansa

Altro che coalizione compatta: a Milano il centrodestra litiga già sul sindaco

Il presidente del Senato lunedì era presente a una riunione del Consiglio comunale per esortare il centrodestra ad accelerare sulla scelta del primo cittadino. Il Carroccio lo accusa di aver “marcato il territorio”

Da Laura Laurenzi
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È bastata una visita di Ignazio a Palazzo Marino per scuotere il centrodestra e spingerlo a valutare una possibile accelerazione sulla scelta del candidato sindaco per . Le Comunali si terranno nel 2027, ma il centrodestra sembra procedere ancora in ordine sparso e senza alcuna possibilità di trovare una soluzione che accomuni tutti i partiti della maggioranza. Dopo il dietrofront sulla riforma dei , chiesta proprio dalle Regioni di centrodestra, e le distanze sempre più nette tra i partiti sul sostegno all’Ucraina, la narrazione di una coalizione unita e compatta crolla sotto il peso della realtà.

Il centrodestra accelera sul candidato sindaco di Milano

Nel centrodestra milanese, poi, lo è proprio tra la e Fratelli d’Italia. Il partito di Matteo Salvini ha già spinto il piede sull’acceleratore, annunciando le primarie il prossimo 20 e 21 giugno: non ci saranno liste e i cittadini saranno liberi di indicare il nome che preferiscono come possibile candidato sindaco. Il resto della coalizione brancola ancora nel buio e non ha deciso neanche se il candidato debba essere civico o politico. La presenza del in Consiglio comunale il prossimo lunedì è la rappresentazione concreta della richiesta di accelerare da parte del governo.

La Russa ha già rivolto il suo monito agli alleati: “A Milano è l’ora di decidere. Troviamo il nome giusto per il sindaco e non si perda altro tempo”. Tra le righe si legge anche un attacco alla Lega e alla possibilità che il candidato possa essere scelto tra le sue fila. Non è più un mistero che Matteo Salvini stia valutando di candidare la fedelissima Silvia Sardone, necessaria sia a bilanciare la presenza di Luca Zaia nel partito sia ad arginare l’ascesa di Roberto . La Russa, invece, ha già dato il suo sostegno a , leader di Noi .

L’ipotesi Sardone per la Lega

La Lega però non si scoraggia e si riorganizza per rispondere alla spallata. “Il tempo stringe: dobbiamo arrivare a una chiusura definitiva sul nome del candidato entro l’apertura dei gazebo”, ha confermato il segretario provinciale del Carroccio, Samuele Piscina, facendo riferimento alla data di inizio delle primarie di partito.

Il Carroccio non esclude neanche la possibilità di optare per un civico, consapevole che già alle Comunali di quest’anno gli elettori hanno mostrato un certo interesse per i candidati esterni alla politica. La Lega starebbe riflettendo sull’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, che potrebbe subentrare nel caso in cui Sardone non sia più ritenuta il nome adatto a guidare Milano. Un civico potrebbe ottenere anche l’approvazione di FI e magari evitare una frattura definitiva della nella capitale lombarda.

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