Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha votato contro la fiducia posta dal governo Meloni sul Piano Casa. Ad annunciarlo è stato il deputato futurista Edoardo Ziello in Aula, tra lo sdegno della maggioranza. Non è la prima volta, infatti, che il partito di ultradestra dell’ex parà della Folgore decide di esprimersi contro l’esecutivo, anch’esso di destra. Sono almeno tre i precedenti che hanno infuriato l’esecutivo.
Ziello (Fn): “Non vogliamo far parte della coalizione”
Quella del 22 giugno è quindi una scelta che debilita nuovamente la maggioranza. Il timore tra i partiti del centrodestra è che i voti contrari di Futuro Nazionale favoriscano l’ascesa dell’opposizione, invece di rappresentare “la destra vera”, come sostenuto da Vannacci. “Abbiamo letto da tanti esponenti di centrodestra dichiarazioni roboanti contro Vannacci e che per colpa sua la sinistra va al potere”, ha dichiarato Ziello in Aula, spiegando che in realtà per due volte il suo partito avrebbe votato a favore della fiducia all’esecutivo.
“Abbiamo ricevuto indifferenza, censura e derisione”, ha continuato, accusando il centrodestra di non aver mai accettato la nascita di questa nuova forza politica. “È troppo facile dire adesso ‘vi state mettendo fuori dalla coalizione’, premessa: nessuno aveva chiesto di entrarci”, ha concluso il deputato, ricordando che se inizialmente Futuro Nazionale poteva avere fiducia in Giorgia Meloni, da parte della Presidente del Consiglio non vi era lo stesso interesse.
Il voto contrario sugli aiuti all’Ucraina
Il voto contrario sul Piano Casa è solo l’ultimo di una lunga serie di valutazioni contrarie all’operato del governo. Sin dalla sua fondazione, lo scorso febbraio, il partito di Roberto Vannacci si è mostrato sicuro di non volersi piegare ai dettami del centrodestra solo per poterne fare parte. Così, lo scorso 11 febbraio, i futuristi hanno votato contro il decreto per l’invio di armi a Kiev, ma a favore della fiducia al governo.
No alla fiducia sul decreto Bollette e la risoluzione Ue
“Votiamo sì alla fiducia, se fossimo all’opposizione non avremmo votato. Noi il primo passo lo abbiamo fatto e sosterremo la maggioranza ogni qualvolta ci saranno dei decreti che condividiamo”, aveva spiegato in quell’occasione il deputato futurista Rossano Sasso, anticipando quanto si sta verificando in questi mesi.
Poche settimane dopo, il 31 marzo, i vannacciani hanno votato contro la fiducia al governo sul decreto Bollette. Tra i motivi che hanno spinto i deputati a esprimersi in questo modo vi sarebbe la mancanza di risorse per le misure che contrastino in modo efficace i rincari dei carburanti e i futuri aumenti delle bollette. Lo scorso 11 giugno, poi, Futuro Nazionale ha deciso di non appoggiare la risoluzione di maggioranza sul Consiglio Ue, presentandone una singola, allo stesso modo dei partiti di centrosinistra. In questa occasione, è arrivata anche una dura condanna da parte della Presidente del Consiglio, che ha accusato Vannacci di votare allo stesso modo dell’opposizione.
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