giovedì 13 Agosto 2026
Stefano Donnarumma ph Instagram @rottadeitrasporti

Donnarumma si dimetterà nei prossimi giorni da Ad di Ferrovie dello Stato: la decisione dopo un incontro con Salvini

L’addio sarebbe legato ai recenti guasti sulle linee ferroviarie del Paese e allo scetticismo del centrodestra sulle decisioni strategiche dell’Amministratore delegato. Il Mit vorrebbe una figura “scelta dall’interno” come successore

Di Laura Laurenzi
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L’Amministratore delegato di , , è prossimo alle dimissioni. del Mit hanno già fatto sapere che l’Ad è pronto a “chiudere i dossier più importanti prima di abbandonare il suo ruolo”. Una decisione che sarebbe maturata a seguito di un incontro con il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, avvenuto alle 9:30 del 25 giugno.

L’Ad ha convocato per lo stesso giorno una videoconferenza con i vertici dell’azienda, a cui parteciperanno anche i 15 manager di punta del gruppo. Sembra che nel corso di questa riunione Donnarumma annuncerà la sua decisione di dimettersi. Al suo posto potrebbe subentrare Gianpiero Strisciuglio, Ad e direttore generale di Trenitalia. Resta da capire se il Cda, ridotto a cinque membri dopo le dimissioni di Caterina Belletti e di Tiziana , consigliera in quota al ministero dell’, sarà dichiarato decaduto oppure no.

Il vertice tra Donnarumma e Salvini

Al centro del vertice con Salvini vi sarebbero stati i guasti e le difficoltà incontrate in questi giorni dai passeggeri di tutto il Paese. Una situazione che secondo Donnarumma sarebbe inevitabile a causa del caldo e dei cantieri aperti in tutto il Paese per portare a termine i legati al Pnrr. Le critiche su Salvini, però, non sono diminuite dopo questa precisazione.

Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture vorrebbe una nuova fase per il gruppo, una volta chiusi gli obiettivi del Pnrr. Per questo sarebbe prevista una figura nuova, “scelta dall’interno”. Secondo la nota del Mit, Donnarumma e Salvini avrebbero deciso di comune accordo la conclusione in anticipo del mandato dell’Amministratore delegato.

Lo scetticismo del centrodestra su Donnarumma

Inoltre, a portare alle dimissioni sarebbe stato anche lo scetticismo di diversi ambienti della che non avrebbero condiviso le scelte strategiche messe in campo da Donnarumma. Tra queste si contano le acquisizioni delle società Firema e Pizzarotti e l’alleanza con il fondo statunitense “Certares” necessaria a portare i Frecciarossa nel della Manica.

Donnarumma aveva anche ipotizzato un’operazione sulla linea dei binari ad alta velocità da conferire a una società controllata da Fs. Questa mossa avrebbe aperto a grandi investitori internazionali, interessati a puntare sull’infrastruttura strategica.

L’ostilità della maggioranza ha impedito all’alleanza di realizzarsi. Secondo il centrodestra il era un aumento dei prezzi per i convogli dell’alta velocità. Secondo Donnarumma, invece, questa collaborazione avrebbe portato a iniezioni di fondamentali per il futuro del Gruppo Ferrovie dello Stato.

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