venerdì 26 Giugno 2026
Campo largo. ANSA_Fabio_Frustaci

La legge elettorale fa insorgere campo largo e Fn. L’opposizione: «Hanno paura di perdere»

Venerdì il testo arriverà in Aula per l’esame alla Camera. Vannacci: «No alle preferenze? Togliete il voto segreto e metteteci la faccia»

Da Maria Vittoria Ciocci
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Il testo della nuova legge elettorale arriverà in Aula venerdì alle 9.30. Inizierà quindi l’esame alla Camera. Ma nel frattempo sulla Giorgia Meloni si concentrano gli attacchi non solo da parte dell’opposizione, ma anche dei vannacciani. In particolare il generale recrimina alla presidente del Consiglio la scelta di non inserire le preferenze. Un tassello sul quale la leader di Fratelli d’ puntava quando non era insediata a . «Metteteci la faccia ogni tanto e fate vedere agli elettori chi di voi non vuole restituire la sovranità al popolo e la dignità al Parlamento», reclama il leader di . E lancia la sfida: «Si chiamino i capigruppo degli altri partiti della coalizione e si proibisca loro di chiedere il segreto quando l’emendamento verrà discusso in Aula».

Dal fronte progressista è invece il Stefano a intervenire: «La destra produce un nuovo strappo sulle , per cambiare a suon di spallate a pochi mesi dal voto, immagino perché abbiano timore di perdere». L’accelerazione sulla nuova legge elettorale, infatti, potrebbe nascere dalla consapevolezza che il divario con il campo largo non è più così netto. Ed è un lancio rapido che non convince neppure il segretario di + Europa Riccardo Magi: «Il testo, ndr – contraddice i principi fondamentali della parlamentare che si fonda sulla ». Dunque «è necessario lottare con intransigenza per cambiare questo stato di cose, per fermare questo scivolamento antidemocratico».

L’attacco arriva anche dalla capogruppo dem in Commissione Affari costituzionali Simona Bonafè, che afferma: «Giorgia Meloni e la sua maggioranza hanno paura di perdere le elezioni e per questo stanno correndo per approvare una legge elettorale costruita sulle esigenze della destra e non nell’interesse del Paese. Le regole del gioco non si cambiano da soli e non si riscrivono a colpi di forzature parlamentari». E mentre Giovanni Lomoro di Avanti Psi ribadisce l’importanza delle preferenze e la associa a una «battaglia anche socialista», il deputato di Avs Filiberto Zaratti sentenzia: «La destra spieghi al Paese perché, in un momento così delicato, l’unica cosa che vuol fare è la legge elettorale».

Leggi anche: Passa la legge elettorale anti-Vannacci: niente firme per chi ha già un gruppo dal 2025

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