mercoledì 15 Luglio 2026
Scudo anti missili, volenterosi ph Ansa

Al Vertice dei Volenterosi nasce la coalizione per lo scudo anti missili europeo: parteciperà anche l’Italia

Nel corso della riunione a Parigi, 9 Nazioni europee e l’Ucraina hanno siglato l’accordo per migliorare la difesa aerea e balistica. L’Ira di Mosca: “Così istigate alla guerra”

Di Laura Laurenzi
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L’Ucraina e nove Paesi europei, compresa l’Italia, hanno aderito a una coalizione con l’obiettivo di sviluppare uno scudo anti-missili a dell’Europa. In occasione della riunione dei Volenterosi a Parigi, insieme a Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca, il nostro Paese ha deciso di partecipare alla costituzione della difesa europea. Un progetto che dovrebbe consentire da un lato un maggior sostegno alla causa di Kiev e dall’altro una risposta al sempre più scostante sostegno statunitense.

Lo ha spiegato il presidente francese, Emmanuel , che oggi ha ospitato la riunione dei Volenterosi che ha portato alla di questo accordo. Il leader di Parigi ha confermato che la decisione è nata nella consapevolezza che l’Europa è sempre più minacciata ai suoi confini e che una difesa balistica è fondamentale per rendere il Vecchio Continente una nuova mondiale. Gli Stati membri hanno confermato che l’obiettivo della nuova coalizione antibalistica europea è quello di sviluppare capacità antimissilistiche “puramente difensive” e non di verso nessuno specifico Paese.

L’ira di Mosca contro i Volenterosi

Parole che non sono state accolte positivamente dalla Russia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito l’iniziativa dei Volenterosi come una “coalizione che istiga alla guerra” e ha spiegato che i loro sostenitori “nutrono la profonda illusione di poter infliggere una sconfitta strategica a Mosca”. Le tensioni continuano a crescere, mentre anche in Italia il tema del riarmo diventa sempre più pressante.

I summit a Parigi

A Parigi si sono tenute due distinte riunioni alla vigilia della Festa Nazionale: la prima al Quai d’Orsay per discutere l’iniziativa per la difesa e la seconda all’Hotel des Invalides con i 37 Paesi aderenti alla Coalizione dei Volenterosi. Presenti anche il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, i due massimi vertici dell’esecutivo europeo, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per l’Italia ha partecipato il ministro degli , Antonio Tajani.

Oltre al sostegno all’Ucraina, il summit si è concentrato anche sulla necessità di aumentare le pressioni sulla Russia. Proprio in queste ore, il leader di Mosca, Vladimir , è tornato a minacciare un’ ancora più feroce contro Kiev in rappresaglia ai raid che in questi giorni hanno colpito il suo territorio.

Macron ha deciso di mandare un messaggio chiarissimo allo zar, elogiando il “risveglio strategico” degli europei e la loro “determinazione a difendersi”. In questo senso, è arrivato anche l’accordo con la Gran Bretagna che conclude i negoziati sulla sua partecipazione al prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Un’unità di intenti necessaria a chiarire che l’Europa non si lascerà più dividere sul riarmo e sulla sicurezza.

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