mercoledì 14 Ottobre 2026
Ahmadinejad

Il piano segreto di Usa e Israele per trasformare l’ex presidente Ahmadinejad nella nuova guida dell’Iran

Due inchieste del New York Times e di Hareetz certificano incontri segreti tra l’intelligence di Tel Aviv e l’ex leader iraniano. L’operazione è fallita a causa delle difficolta nel piegare il regime di Teheran

Di Laura Laurenzi
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Israele e Stati Uniti avrebbero tentato di porre alla guida dell’Iran l’ex presidente Mahmoud . Un insospettabile, individuato proprio dal Mossad di Tel Aviv come figura di transizione per guidare il Paese dopo la caduta del regime degli . Lo confermano due inchieste complementari pubblicate dalla testata statunitense New York Times e da quella israeliana Haaretz.

A creare un certo scalpore è la conferma che alla base degli attacchi in Iran vi fosse la volontà di imporre al governo una figura più vicina alle richieste di Washington e Tel Aviv. Inoltre, appare ora chiaro che entrambi i Paesi erano convinti di poter mettere in atto una guerra lampo. Una consapevolezza che smentisce anche le ultime dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui gli Usa non erano interessati a un cambio di regime in Iran. Nulla, comunque, è andato secondo i piani.

La popolazione non si è rivoltata contro il regime e i curdi non sono scesi in campo contro i Pasdaran, come aveva auspicato lo ebraico. In più la della Guida Suprema Ali Khamenei e dei suoi fedelissimi non è bastata a far cadere il governo di .

Il piano per mettere al potere Ahmadinejad

Ahmadinejad, infatti, avrebbe dovuto prendere il potere subito dopo il 28 febbraio, ovvero il giorno in cui è scoppiato il conflitto. A poche ore di distanza dai primi raid, però, era apparso chiaro che il piano non avrebbe funzionato e l’ex presidente è stato portato al sicuro. Da quel momento non si sono più avute sue notizie, salvo l’apparizione durante i funerali di Khamenei. Al momento non è chiara la sua posizione: secondo il Nyt sarebbe agli arresti sorvegliato dai Pasdaran, che avrebbero scoperto i suoi rapporti con Israele e Usa. Si ipotizza, però, che possa anche essere in esilio in qualche rifugio segreto fuori dal Paese.

Gli incontri con il Mossad

L’ex presidente è stato individuato dal Mossad come figura da porre alla guida dell’Iran nel 2022. Fino a quel momento, Ahmadinejad era un feroce anti-israeliano, negazionista dell’Olocausto e capace di definire Israele una “entità satanica”. Poi, improvvisamente, sembra avvicinarsi allo Stato ebraico, viaggiando sia in Guatemala che in , ovvero Paesi che hanno rapporti con Israele. Inoltre, nel 2019 definisce Trump “un uomo d’azione”, aprendo anche a un possibile avvicinamento agli Stati Uniti.

Lo scetticismo del gabinetto di Netanyahu

Una linea più morbida che avrebbe convinto Benjamin Netanyahu a proporlo come figura di transizione a Donald Trump. Tra il 2023 e il 2024 c’è un incontro con David Barnea, all’epoca capo del Mossad, in una conferenza sull’ambiente a , creata appositamente per permettere il vertice. Stessa situazione per il in Guatemala, probabilmente organizzato per incontrare i vertici dell’intelligence israeliana. Eppure, nello stesso gabinetto di Netanyahu c’è chi è rimasto fortemente sorpreso dalla decisione del primo ministro, anche in considerazione delle posizioni estremiste dell’ex presidente iraniano.

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