mercoledì 14 Ottobre 2026
Corte d'Assise

Uccise la madre malata di Alzheimer: assolta. «Troppo stress per l’assistenza»

La Corte d’Assise di Arezzo ha accolto la richiesta della legale Alessia Ariano, dopo aver visionato le perizie psichiatriche dell’imputata

Di Redazione
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La 67enne Giuseppina Martin è stata assolta dalla Corte d’Assise del Tribunale di Arezzo nell’ambito del sull’omicidio della 93enne Mirella Del Puglia. I giudici hanno riconosciuto la sua incapacità di intendere e di volere. Il fatto risale alla notte tra l’8 e il 9 marzo 2025, quando la soffocò l’anziana con un foulard, nell’abitazione di , in via Fermi a San Giovanni Valdarno, provincia di Arezzo. La vittima era affetta da e da un grave decadimento cognitivo.

«Non so cosa mi sia successo, chiedo scusa per quello che ho fatto», aveva detto Martin in udienza. Fu lei a chiamare le forze dell’ordine, ammettendo poco dopo la sua responsabilità e chiedendo di essere assistita. Ai ha raccontato che quella fu una reazione provocata da un di difficoltà molto lungo, aggravato dalla «sensazione di essere stata lasciata sola dalle istituzioni» e dalle condizioni sempre più invalidanti della madre.

I giudici della Corte, presieduti da Annamaria Loprete, hanno accolto la tesi difensiva dell’avvocata Alessia Ariano, superando la richiesta di dodici anni di reclusione avanzata dal ministero Giorgio Martano per l’ di omicidio aggravato dal vincolo di parentela. Sono state decisive le perizie psichiatriche effettuate durante il percorso processuale e l’incidente probatorio. Gli accertamenti hanno infatti riscontrato nella donna un grave disturbo da stress post-traumatico, causato dal peso insostenibile dell’assistenza quotidiana alla madre e rimasto purtroppo privo di supporti esterni.

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