giovedì 16 Luglio 2026

Zappia (Sin): “Terapie immunologiche cambiano la cura dell’Alzheimer”

Di La Sintesi Online
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() – “Oggi stiamo assistendo a un importante di paradigma nella cura della di : abbiamo la disponibilità di farmaci che intervengono su quello che è il processo patogenetico della malattia. Si tratta di terapie immunologiche che si basano sull’impiego di anticorpi che possono aggredire la beta-amiloide, cioè la proteina che si accumula nel delle persone con Alzheimer, e che si ritiene essere alla base del processo fisiopatologico che determina la malattia”. Sono le parole di Mario Zappia, della Società italiana di neurologia (Sin), intervenendo al convegno ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, su ‘Alzheimer: bisogno sociale, collettiva’. 

“Dai trials clinici – ha spiegato Zappia – si ha evidenza di una discreta efficacia, nel senso di poter ritardare quella che è l’evoluzione della malattia e la comparsa di effetti indesiderati in misura contenuta. Questi ultimi, soprattutto attraverso uno monitoraggio, possono essere individuati e, se trattati precocemente, non dare luogo a delle condizioni che possono diventare irreversibili”. 

Rimane però non rinviabile “la possibilità di avere un accesso equo su tutto il nazionale – ha sottolineato il presidente Sin – Riteniamo che, riuscendo a individuare una popolazione di soggetti in cui possibilmente si avranno degli effetti di efficacia ben dimostrabili e un di sicurezza assolutamente sicuro, si possa proporre all’Agenzia regolatoria di dare il via libera affinché questi farmaci possano essere rimborsati in futuro per tutti i pazienti che ne avessero la necessità”, ha concluso. 

salute

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