Cantante mascherato di Siracusa e già celebre su web e piattaforme, TonyPitony è salito sul palco del Festival di Sanremo 2026 per la serata delle cover, ospite accanto a Ditonellapiaga. Pur non essendo in competizione era tra gli artisti più attesi della serata: l’anti-artista per eccellenza.
Chi è TonyPitony
Nato a Siracusa, dove vive e lavora tuttora, TonyPitony è un performer e cantante che non ha mai tolto la sua maschera di Elvis Presley. Come ha spiegato in una lunga intervista nel podcast Passa dal BSMT non è solamente un vezzo estetico. “Mi protegge dalle rotture”, dice. Prima di diventare virale sui social con brani con i suoi brani dissacranti ha studiato teatro per sette anni a Londra, tanto da definirsi prima un attore che un cantante. Nel 2020 prova ad entrare ad X factor ma la sua parodia non convince. Riparlando di ciò afferma “Non andavo là per partecipare, volevo solo trollarli”. Virale sul web da diversi mesi, ha spaziato tra generi diversi con un unico filo conduttore: vietato prendersi sul serio.
La serata delle cover all’Ariston
Per la serata dei duetti, TonyPitony ha affiancato Ditonellapiaga in una versione di The Lady Is a Tramp che ha mescolato il registro ironico del performer con la presenza scenica della cantante romana. Una scelta coerente con il personaggio. Brano di Sinatra, abbigliamento elegante e la solita maschera da Elvis. Il tutto concluso lasciando un caco sul palco in nome di una promessa fatta ai suoi fan. Il risultato gli dà ragione con un’interpretazione piacevole e orecchiabile che vale la vittoria della serata cover insieme a Ditonellapiaga
Perché funziona, nonostante tutto
Chiunque può costruire un testo provocatorio, il web è pieno zeppo di “canzoni meme”. TonyPitony però fa qualcosa di unico. La sua non è solamente ingenuità, c’è una goffaggine deliberata dietro ciò che fa. Quello che cattura non è solo la provocazione. È il fatto che dietro il personaggio goffo e volutamente assurdo ci sia una voce vera, una formazione solida e una visione precisa di cosa vuole essere. Un anti-artista che sa esattamente quello che fa. Sfrutta e al contempo si prende gioco di tutta quanta l’industria musicale. Perché in un sistema asfissiante e commerciale, tanto vale fare di sé stessi una maschera impacciata, abbattendo ogni confine tra arte e parodia.
A cura di Alessandro Marotta
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