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sabato 18 Aprile, 2026
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Khamenei è scomparso. Merz, Macron e Starmer condannano l’Iran.

Nessuno sa dove sia Ali Khamenei, sparito nel nulla dall'attacco di questa mattina. Dall'UE una comunicazione firmata da tre paesi. Piena condanna all'Iran.

Da Maria Vittoria Ciocci
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Un comunicato congiunto arriva da Francia, Regno Unito e Germania. I tre evitano di commentare gli attacchi statunitensi e israeliani contro Teheran, ma denunciano la scelta dell’Iran di abbandonare il programma nucleare e dei missili balistici. Macron, Starmer e Merz invitano inoltre la Guida Suprema Ali Khamenei e il governo di evitare azioni che possano destabilizzare ulteriormente la regione e fermare immediatamente la repressione contro i manifestanti. Nella dichiarazione è inoltre sottoscritto che i tre leader si impegneranno a “proteggere la stabilità e le vite civili”.

Ali Khamenei è sparito, Israele: “Probabilmente è morto”

La Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei, così come avvenuto durante la guerra dei 12 giorni contro i siti nucleari in possesso della Repubblica Islamica, è sparito nel nulla. I suoi uffici e la residenza rasi al suolo. Channel 12 – noto media israeliano – riporta la dichiarazione di un funzionario della Knesset: “Non è più tra noi, ma stiamo aspettando la conferma definitiva” – e prosegue – “rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta”. Reuters d’accordo con questa versione.

ph: Instagram

Di altro avviso è il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il quale conferma la morte di due comandanti, precisando al contempo che altri funzionari sono sopravvissuti e “per quanto ne so” anche lo stesso Khamenei. Mentre la televisione iraniana Al-Alam ha annunciato che presto la Guida Suprema invierà un messaggio alla nazione.

Israele ha festeggiato lo Shabbat mitragliando Teheran con sette missili. Il quartiere Pasteur, dove vive la Guida Suprema, il più colpito. Un’ora dopo le sirene hanno suonato a Gerusalemme, che si è attivata per paura di ripercussioni. Lo scudo ha retto: solo 3 missili iraniani l’hanno penetrato. Il primo obiettivo degli ayatollah però sono state le basi americane situate negli Emirati Arabi. Qui, ad Abu Dhabi, un uomo ha perso la vita durante i raid.

A cura di Maria Vittoria Ciocci

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