I pm di Imperia indagano su quanto accaduto al termine della terza serata del Festival di Sanremo. Per il momento senza ipotesi di reato. Ad ogni modo – secondo una stima del capogruppo del M5S in consiglio regionale della Liguria, Stefano Giordano – il tour Sanremo-Roma, a bordo di un elisoccorso, offerto senza riserve a Mogol dal Viminale, sarebbe costato caro ai cittadini italiani: ben 40 mila euro.
Mentre il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Giuseppe De Cristofaro parla di un potenziale caso di peculato e danno erariale del Ministero dell’Interno e il M5S preannuncia l’intenzione di un’interrogazione parlamentare.
Elisoccorso utilizzato come “taxi speciale”
Un servizio fondamentale, trasformato – come sottolinea il consigliere regionale ligure del Pd Simone D’Angelo – in un “taxi speciale” per trasportare una personalità del mondo dello spettacolo da Sanremo alla Capitale. Scelta che si è tradotta in due esposti da parte del Codacons e del Movimento 5 Stelle alla Corte dei Conti della Liguria, ma anche in una spesa pubblica che – trovando un’alternativa più adeguata e a fronte delle difficoltà in cui si trova il Paese – si sarebbe potuta evitare.

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Del medesimo avviso è proprio l’Usb dei Vigili del Fuoco: “Fatto gravissimo. Un mezzo di soccorso è stato impiegato per finalità estranee alla missione istituzionale del Corpo”. Il sindacato torna sugli elevati costi di carburante, manutenzione, personale altamente specializzato e usura del velivolo.
Accolto in pompa magna dai Vigili del Fuoco, che l’hanno nominato vigile del fuoco ad honorem, Mogol ha assistito al canto del nuovo inno del Corpo nazionale, scritto di suo pugno. “Noi siamo contentissimi di averlo avuto…il resto sono le solite polemiche strumentali” – ha risposto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla stampa, che gli ha ribadito come l’accaduto abbia scatenato le reazioni del Codacons e delle opposizioni.
A cura di Maria Vittoria Ciocci
