sabato 31 Ottobre 2026
Una donna islamica con il velo. ANSA /AKHTAR SOOMRO/JI

«Pronta al martirio in nome di Allah». Arrestata una 17enne a Pavia

Per la ragazza, italiana e residente in provincia di Pavia, è stata disposta la custodia cautelare in comunità. Faceva parte di chat jihadiste e aveva accesso a un manuale sulla preparazione di ordigni artigianali

Di Redazione
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Una ragazza di 17 anni, italiana e residente in di Pavia, è stata arrestata dalla polizia nell’ambito di un’ coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i di Milano. Secondo gli investigatori, la giovane avrebbe maturato un processo avanzato di radicalizzazione jihadista e avrebbe manifestato online la «volontà di martirio in nome di Allah».

La custodia cautelare in

L’attività d’indagine è stata condotta dal operativo per la sicurezza cibernetica e dalle delle Questure di Perugia e Milano, in collaborazione con la polizia postale e con il servizio per il contrasto del terrorismo e dell’ esterno.
Il gip ha disposto per la ragazza la custodia cautelare in comunità, accogliendo la richiesta della Procura minorile. Secondo gli inquirenti, il percorso di radicalizzazione sarebbe arrivato a un livello tale da rendere necessario l’intervento cautelare per via di una possibile «imminente attivazione violenta».
Durante gli accertamenti sui dispositivi informatici, gli investigatori hanno trovato un manuale sulla preparazione di ordigni artigianali, tra cui una cintura esplosiva.

Le chat jihadiste

L’indagine nasce dall’attività di monitoraggio del web negli ambienti virtuali di matrice jihadista. Su una piattaforma di messaggistica è emerso un profilo attivo in quattro gruppi di ispirazione jihadista e di aperto sostegno allo Stato Islamico. Si trattava di gruppi accessibili solo su invito o su richiesta dell’amministratore, nei quali venivano condivisi contenuti di propaganda e reclutamento, materiali apologetici di Daesh, istigazioni al martirio e di addestramento.
Secondo gli investigatori, la diciassettenne avrebbe interagito con coetanei, anche stranieri, ritenuti verosimilmente organici all’Isis. In alcune chat avrebbe espresso adesione all’ideologia jihadista e disponibilità al sacrificio personale.

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