mercoledì 16 Settembre 2026

Gabriella Querino ritrovata morta dopo l’incidente nella laguna di Venezia

Il corpo della 26enne è stato individuato nella zona di Campalto, tre giorni dopo lo scontro tra il barchino della coppia e un taxi acqueo nel canale di Tessera

Di Redazione
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È finita nel modo più drammatico la ricerca di Gabriella Querino, la 26enne brasiliana scomparsa nella laguna di Venezia dopo il violento incidente nautico avvenuto all’alba di sabato 12 settembre. Nella mattinata di oggi, martedì 15 settembre, un privato cittadino ha individuato un corpo nelle acque della zona di Campalto. Gli accertamenti hanno poi consentito di confermare che si trattava della giovane , della quale per giorni vigili del fuoco, carabinieri e altri soccorritori avevano cercato senza sosta ogni traccia.

La notizia chiude così una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e comunità veneziana. Gabriella Querino viaggiava insieme al Sean Michieli sul piccolo coinvolto nella collisione con un nel canale di Tessera, vicino all’aeroporto Marco Polo. Dopo lo scontro, l’imbarcazione della coppia è affondata rapidamente. I soccorritori hanno recuperato Sean Michieli in condizioni disperate e lo hanno trasportato all’ dell’Angelo di Mestre. Il giovane, 25 anni, ha riportato un gravissimo trauma cranico e ha poi perso la vita.

Il ritrovamento nella zona di Campalto

Il corpo di Gabriella è emerso questa mattina nella zona dell’isola di Campalto, dove un cittadino ha segnalato la presenza di un corpo in acqua. Le autorità hanno raggiunto rapidamente il punto indicato e hanno avviato gli accertamenti necessari per identificarlo. La conferma ha chiuso le ricerche iniziate subito dopo la collisione e proseguite per diversi giorni in condizioni particolarmente difficili.

Durante le operazioni, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondale del canale di Tessera e delle aree circostanti. Le squadre hanno utilizzato anche mezzi specializzati per individuare eventuali tracce sotto la superficie, mentre un elicottero ha sorvolato la laguna. I carabinieri hanno seguito le operazioni sul posto e gli investigatori hanno raccolto progressivamente nuovi elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Il ritrovamento del corpo permette ora agli inquirenti di concentrare ulteriormente gli accertamenti sulle cause e sulla dinamica dello scontro.

Lo scontro nel canale di Tessera

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del 12 settembre, quando Gabriella e Sean si trovavano a bordo di un piccolo barchino. Secondo le ricostruzioni finora emerse, la coppia era partita da Burano nelle prime ore della mattina. Sean, appartenente a una famiglia di pescatori, aveva intrapreso l’uscita in laguna insieme alla moglie per recuperare esche destinate alla sua attività. Durante la navigazione, nei pressi dell’isola di Tessera, il barchino ha incontrato la rotta di un taxi acqueo.

L’impatto ha provocato l’affondamento del piccolo natante e ha lasciato gravemente Sean. La dinamica precisa dello scontro, tuttavia, resta ancora da chiarire. La Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per omicidio nautico e ha iscritto nel registro degli indagati il conducente del taxi acqueo. Gli investigatori dovranno stabilire la velocità delle due imbarcazioni, le rispettive direzioni e le condizioni che hanno preceduto la collisione.

Il conducente del taxi ha fornito agli investigatori la propria versione dei fatti. «Io lei non l’ho vista. Non ho visto il barchino in canale, ho solo sentito il colpo», ha raccontato l’, spiegando di essersi fermato immediatamente dopo l’impatto e di aver chiesto soccorso. Gli inquirenti dovranno confrontare questa ricostruzione con le testimonianze, gli accertamenti tecnici e gli elementi recuperati dalle imbarcazioni.

Le indagini proseguono sulla dinamica

Il ritrovamento di Gabriella rappresenta un passaggio importante anche per l’inchiesta giudiziaria. La Procura dovrà infatti acquisire ulteriori elementi per comprendere cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti allo scontro. I periti incaricati dovranno analizzare il barchino recuperato dopo l’affondamento e valutare i segni lasciati dalla collisione. Gli accertamenti serviranno anche a ricostruire le traiettorie seguite dalle due imbarcazioni.

Gli investigatori hanno già raccolto diversi elementi durante le ricerche. Nei giorni successivi all’incidente era stata recuperata anche la borsa di Gabriella con i suoi e alcuni effetti personali. Quel ritrovamento aveva rafforzato l’ipotesi secondo cui la giovane si trovasse effettivamente a bordo del barchino insieme al marito. Ora il ritrovamento del corpo consente di chiudere la fase delle ricerche e apre una nuova fase dell’indagine, concentrata sulle responsabilità e sulle cause della tragedia.

Una tragedia che ha sconvolto Venezia

Gabriella e Sean si erano sposati soltanto pochi mesi fa a Venezia e vivevano a Burano. La loro aveva unito la giovane brasiliana alla comunità veneziana e alla famiglia di pescatori di Sean. Secondo i familiari, i due erano molto legati e condividevano anche la passione per la vita in laguna. L’incidente ha spezzato improvvisamente una coppia che aveva iniziato da poco una nuova vita insieme.

Il destino dei due giovani ha profondamente colpito anche la comunità locale. La morte di Sean in ospedale, seguita dopo pochi giorni dal ritrovamento di Gabriella, trasforma l’incidente in una doppia tragedia. La laguna di Venezia restituisce così il corpo della giovane dopo tre giorni di ricerche, mentre resta ancora da chiarire con precisione come sia avvenuta la collisione. La Procura continuerà ora a lavorare sugli accertamenti tecnici e medico-legali per ricostruire ogni momento dello scontro e stabilire eventuali responsabilità.

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