sabato 12 Settembre 2026
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Allarme Onu: El Niño minaccia di sconvolgere il pianeta

Il fenomeno atmosferico potrebbe raggiungere un’intensità eccezionale e proseguire fino a febbraio, aggravando siccità, incendi e alluvioni

Di Redazione
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Il ritorno di El Niño sta alimentando una fase climatica particolarmente critica e accresce il rischio di eventi meteorologici estremi in diverse aree del pianeta. A lanciare l’ è il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, secondo cui la situazione sta entrando in una dimensione senza .

Il fenomeno potrebbe raggiungere un’intensità molto elevata e, secondo le stime dell’agenzia Onu per il clima, persistere con elevata probabilità fino a febbraio. Le conseguenze potrebbero interessare contemporaneamente comunità, ecosistemi ed economie, aumentando la pressione già esercitata dall’aumento delle globali.

L’allarme di Antonio Guterres

“El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando”, ha dichiarato Antonio Guterres.

Il segretario generale dell’Onu ha sottolineato come il costante incremento delle temperature stia accompagnando una crescente esposizione a fenomeni meteorologici estremi. Secondo Guterres, il mondo si trova ormai in una vera e propria zona di pericolo climatico.

La prospettiva è particolarmente delicata perché El Niño interviene su un sistema climatico già sottoposto a un forte riscaldamento. L’effetto combinato potrebbe quindi amplificare fenomeni che in diverse regioni stanno già provocando danni rilevanti.

Siccità e sempre più preoccupanti

El Niño può provocare conseguenze molto diverse a seconda delle aree del mondo, modificando le precipitazioni e aumentando il rischio di eventi estremi. Siccità e inondazioni rappresentano tra le principali minacce per popolazioni e attività economiche.

, segretaria generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite, ha evidenziato la gravità della situazione e la necessità di rafforzare rapidamente le attività di prevenzione.

“El Nino ha il potenziale di infliggere un colpo devastante alle comunità e alle economie di tutto il mondo”, ha affermato Celeste Saulo.

La responsabile dell’organizzazione ha inoltre ricordato che gli effetti di siccità e alluvioni sono già visibili in numerose zone e potrebbero intensificarsi ulteriormente con il rafforzamento del fenomeno.

“Stiamo già assistendo a sconvolgimenti e devastazioni causati da siccità e inondazioni e prevediamo che questi impatti aumentino con l’intensificarsi di El Niño”, ha aggiunto Celeste Saulo.

Ripercussioni dall’Asia all’Australia

Le conseguenze di El Niño stanno già interessando diverse regioni. In Indonesia, l’aumento del calore contribuisce ad aggravare il rischio di incendi boschivi, mentre in India il fenomeno può indebolire le piogge monsoniche, fondamentali per l’agricoltura e per la disponibilità di acqua.

Gli effetti non resteranno confinati all’Asia. In Australia potrebbe aumentare il pericolo di incendi, mentre in Sudamerica sono attese precipitazioni più intense e un conseguente maggiore rischio di alluvioni.

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha sottolineato inoltre la straordinaria mobilitazione dei servizi meteorologici e idrologici nazionali, chiamati a fornire previsioni e informazioni essenziali per ridurre i e proteggere le popolazioni.

“Mai prima d’ora, nei 50 anni di storia dell’OMM, abbiamo avviato una mobilitazione di tale portata con i servizi meteorologici e idrologici nazionali, che sono in prima linea nel fornire previsioni e servizi per salvare vite umane e mezzi di sussistenza. Non c’è da perdere”, ha dichiarato Celeste Saulo.

Il rischio per la sicurezza alimentare

Tra le conseguenze più gravi c’è anche quella sulla disponibilità di . Il Alimentare Mondiale ha avvertito che il rafforzamento di El Niño potrebbe aggravare le condizioni di milioni di persone già esposte a crisi alimentari.

Secondo la stima diffusa dall’agenzia, circa 50 milioni di persone potrebbero essere spinte verso una condizione di fame acuta. Un ulteriore elemento di pressione in un contesto nel quale gli eventi climatici estremi stanno già mettendo a dura prova le popolazioni più vulnerabili.

Il quadro delineato dalle Nazioni Unite evidenzia quindi l’intreccio tra El Niño e . L’aumento delle temperature di fondo potrebbe rendere ancora più pesanti gli effetti del fenomeno atmosferico, con ripercussioni sulla sicurezza alimentare, sulla gestione delle risorse idriche e sulla capacità di risposta alle emergenze.

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