La guerra degli Stati Uniti contro l’Iran si sposta in casa. L’ICE ha fermato due donne iraniane, nipote e pronipote di Qasem Soleimani, capo della Forza Quds dei Pasdaran, ucciso sei anni fa durante un raid degli Usa su Baghdad.
Nel merito è intervenuto il segretario di Stato Marco Rubio: “Hamideh Soleimani Afshar e sua figlia erano titolari di una green card e vivevano nel lusso negli Stati Uniti”. Ha quindi sottolineato: “Afshar, n.d.r – È una fervente sostenitrice del regime iraniano, che ha celebrato gli attacchi contro gli americani e si è riferita al nostro Paese come al Grande Satana”. Le due donne, sotto la custodia degli agenti anti-immigrazione, attendono di essere espulse.
Il dipartimento di Stato ha inoltre confermato di aver revocato lo status legale a Fatemeh Ardeshir-Larijani – figlia dell’ex segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran Ali Larijani – e al marito Seyed Kalantar Motamedi. “Sia Ardeshir-Larijani che Motamedi non si trovano più negli Stati Uniti e hanno il divieto di entrarvi in futuro” – afferma l’amministrazione Usa. Rimarcando che “non permetterà” che il Paese “diventi un rifugio per cittadini stranieri che sostengono regimi terroristici anti-americani”.
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