Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, è partito per Islamabad, la città del Pakistan in cui si terranno i negoziati con l’Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca, specificando che i colloqui inizieranno sabato mattina.
Il vicepresidente statunitense guiderà la delegazione Usa, composta anche dall’inviato speciale degli Stati Uniti in Medio-Oriente, Steve Witkoff, e dal genero di Trump, Jared Kushner.
Secondo quanto riportato dai media pakistani, la delegazione iraniana sarebbe già arrivata nella capitale. L’atterraggio del gruppo di Teheran è stato confermato dalla corrispondente di Al Arabiya, ma non sono ancora arrivate le notizie ufficiali.
I possibili capi delegazioni iraniani saranno il Presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Negoziati difficili
I negoziati si baseranno su un piano di dieci punti che l’Iran ha presentato agli Stati Uniti.
La criticità sta nel fatto che molte delle richieste delle due potenze sono incompatibili. Basti pensare che l’Iran ha incluso nel suo piano il ritiro delle forze statunitensi dal Medio-Oriente e il controllo sullo Stretto di Hormuz.
Ottenere un accordo sarà quindi una sfida per le due delegazioni, che dovranno trovare un compresso su diversi temi contrapposti.
L’obiettivo è infatti quello di raggiungere una pace solida e duratura. Al momento le premesse non fanno ben sperare: una tregua fragile e le continue minacce di Trump potrebbero far scattare la miccia dal conflitto da un momento all’altro.
Ad ogni modo la partita si gioca sullo Stretto di Hormuz e su come Teheran e Washington riusciranno a trovare un’intesa per regolare il traffico di petrolio che passa da lì.
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