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sabato 18 Aprile, 2026
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Iran, caos voli: passeggeri in attesa in aeroporto.

Caos nei cieli: oltre 2mila i voli cancellati, 9mila quelli in ritardo

La guerra paralizza il traffico aereo globale. Stop dell’Easa fino al 2 marzo, compagnie e Borse in picchiata

Da Sergio Di Laccio
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Secondo i dati raccolti dal sito di tracciamento dei voli FlightAware, alle 12 ora italiana erano oltre 2.000 i voti cancellati, quasi 9.000 quelli in ritardo. Centinaia di migliaia i passeggeri bloccati negli aeroporti. A causare il caos è l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha portato alla chiusura di ampie porzioni di spazio aereo in Medio Oriente e nel Golfo Persico. Gli attacchi incrociati e il rischio di nuovi raid hanno reso impossibile il transito lungo alcune delle principali rotte tra Europa e Asia, provocando la più grave interruzione del traffico aereo globale dai tempi della pandemia.

CHIUSURA DEGLI SPAZI AEREI

Diversi Paesi della regione, tra cui Iran, Iraq, Israele, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, hanno disposto la chiusura totale o parziale dei propri cieli. Di conseguenza, le principali compagnie aeree hanno sospeso o limitato i collegamenti. Emirates, Etihad, Lufthansa, Air France, British Airways e Turkish Airlines hanno cancellato numerosi voli verso le destinazioni mediorientali almeno fino ai primi giorni di marzo. Anche l’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione (Easa) ha raccomandato ai vettori di evitare lo spazio aereo interessato «a tutte le altitudini» almeno fino al 2 marzo, citando l’elevato rischio per l’aviazione civile legato alle operazioni militari in corso.

DEVIAZIONI

Le chiusure hanno costretto molti voli a lunghe deviazioni, con aumento dei tempi di percorrenza e dei costi operativi. Alcuni aeroporti alternativi europei sono diventati rapidamente congestionati a causa dei dirottamenti. Intanto le compagnie stanno riorganizzando le rotte su scala globale, mentre migliaia di passeggeri restano bloccati in attesa di riprotezioni e nuovi collegamenti.

BORSE A PICCO

L’impatto si è riflesso anche sui mercati finanziari. I titoli del settore aereo e turistico hanno registrato forti ribassi nelle Borse europee, penalizzati dall’incertezza e dal calo previsto della domanda. Air France-KLM e Lufthansa hanno guidato le perdite, mentre arretrano anche operatori turistici e gruppi alberghieri. Gli analisti ritengono che la combinazione tra guerra attiva e interruzioni dei voli possa frenare i viaggi nella regione per diverse settimane.

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