venerdì 14 Agosto 2026

Colombia, la vittoria di Abelardo de la Espriella? L’esperto: “Cambiamento che può avere grande impatto geopolitico”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Quello che è avvenuto ieri in Colombia, con la vittoria di Abelardo de la Espriella, da una parte riproietta un film che si sta vedendo sempre piu’ spesso in LatinoAmerica, con una ‘rischiosa e destabilizzante polarizzazione’ molto vicina a due perfette metà del Paese, dall’altra e’ il cambiamento che potrebbe avere maggior impatto geopolitico regionale e, a livello economico indiretto, addirittura su entrambe le Americhe”. E’ l’ di Nunzio Bevilacqua, giurista ed esperto economico internazionale, a commento delle politiche conclusesi ieri in Colombia che hanno visto prevalere, di misura, il candidato di destra – l’avvocato e uomo d’affari – Abelardo de la Espriella. 

“Sono prevedibili misure di ordine , probabilmente anche ‘extra ordinem’, e uno ‘choc economico’ in preparazione di un cambio di rotta verso nuovi ‘fondamentali’ sui quali si vorrà fondare l’economia colombiana dei prossimi anni”, prosegue l’esperto. “Mettere in sicurezza il Paese e riprendere uscite di fatto dalla ‘sovranità’ dello Stato, con Equador e Venezuela, sarà solo il primo passo per poi stabilire norme su maggiore certezza del per la tutela della proprietà privata, norme di trasparenza sul fenomeno corruttivo nel settore pubblico, di ‘blindatura’ degli investimenti esteri, leggi speciali per le infrastrutture strategiche”. Tutto ciò, secondo Bevilacqua, “accompagnato da un ‘favore fiscale’ che consenta non solo l’atterraggio di investimenti, ‘gravitanti’ in Paesi confinanti, ma anche il di imprenditori, stranieri, usciti da un Paese privato della fiducia”. 

Non solo. “La ripresa del concetto di ‘utilizzazione controllata’ del attraverso contratti con società, americane ed europee, potrebbe conferire quelle risorse al Paese indispensabili per gli investimenti infrastrutturali di cui necessita e per la mitigazione degli impatti ambientali”. In questo contesto, “valide prospettive potrebbero aprirsi per l’Italia nel settore della e dell’aerospaziale su cui il nuovo Governo dovrà, inevitabilmente, investire per una ‘messa in sicurezza’ del Paese”.  

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