La vicenda che coinvolge il Sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove arriva sul tavolo della Commissione antimafia. A dirlo è il vicepresidente, Federico Cafiero De Raho, che a La Sintesi spiega i prossimi passi. “Abbiamo già chiesto che la Commissione se ne occupi – afferma – per chiarire fino in fondo i contorni della vicenda, che merita attenzione”. L’obiettivo è fare luce su ogni passaggio, senza zone d’ombra. E non è l’unico punto aperto.
“C’è anche il tema della mancata comunicazione alla Camera della partecipazione in questa società. È un aspetto rilevante e dovrà essere verificato. È una questione che porremo al Presidente della Camera”, aggiunge.
Al centro c’è la società “Le 5 Forchette”, fondata a Biella nel dicembre 2024. Delmastro possedeva il 25% delle quote insieme a Miriam Caroccia, 18 enne figlia di Mauro Caroccia, imprenditore con condanne per intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso e coinvolto in indagini su ambienti vicini al clan Senese. Il sottosegretario ha poi ceduto la sua quota nell’autunno 2025, seguito da altri esponenti di Fratelli d’Italia. Una scelta arrivata quando la vicenda stava già emergendo.
Per De Raho il nodo resta politico: “La politica deve rispettare le regole come ogni cittadino. La direzione che si sta prendendo oggi è diversa. I cittadini capiranno e valuteranno anche nel momento del voto”.
Il tentativo di avere risposte da parte dei vertici di Fratelli d’Italia si scontra con un muro. “Sono impegnato, richiami più tardi”, è la frase che si ripete. Il deputato Fabio Rampelli prova a prendere tempo: “Non sono in condizioni di dirle nulla, devo sentire anche lui – Delmastro – per capire. Dopo pranzo ci possiamo risentire”. Nel pomeriggio però la risposta non cambia: “Mi dispiace, ma non ho avuto modo di approfondire la questione”.
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