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sabato 18 Aprile, 2026
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Leone XIV

“Dio non è con malvagi, prepotenti e superbi”. Leone XIV dopo lo scontro con Trump

Il Papa ribadisce in un messaggio inviato alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: "La concentrazione del potere in poche mani è una minaccia"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Dio non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi”. Sono le parole di Papa Leone XIV, pronunciate durante la visita alla casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, in Algeria. “Il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno” – ha concluso.

Un intervento che segue il messaggio inviato ai partecipanti della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: “La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana”. Nella lettera aggiunge: “In mancanza di questo fondamento, rischia di diventare una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche”.

Prevost si è sempre rivolto genericamente ai potenti del mondo, ma – dopo l’attacco diretto di Donald Trump – i destinatari dei suoi appelli ora sono ancora più chiari. A maggior ragione dopo che il tycoon ha detto di non volersi scusare.

Infatti sottolinea che “un ordine internazionale giusto e stabile non può emergere dal semplice equilibrio di potere o da una logica puramente tecnocratica”, rimarcando il concetto dicendo che “la concentrazione del potere tecnologico, economico e militare in poche mani” rappresenta una minaccia per “la partecipazione democratica”, ma anche per la “concordia internazionale”. È una risposta chiara all’ammonimento del presidente Usa, che si aggiunge alla risposta da parte del Papa di ieri: “Non ho paura dell’amministrazione Trump”.

Leone XIV: “Non ho paura di Trump”

A poco sono servite le lamentele del tycoon in relazione ai numerosi rimproveri di Prevost. “Dovrebbe darsi una regolata come Papa”, aveva scritto Donald Trump su Truth, e “smettere di assecondare la sinistra radicale”. Per poi concludere con la sentenza: “Sta danneggiando la Chiesa cattolica!”.

Un attacco senza precedenti che ha scatenato la reazione dei leader internazionali, tra cui quella del Presidente della Repubblica dell’Iran Masoud Pezeshkian, il quale ha condannato duramente “l’insulto” e la “profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza”.

Leone XIV poco dopo, a bordo dell’aereo che lo avrebbe portato in Africa per il viaggio apostolico, ha risposto: “Non voglio entrare nel dibattito con lui. Continuerò a esprimermi ad alta voce contro la guerra e a promuovere la pace”.

Nel frattempo, il presidente Usa ha dichiarato di non essere disposto a fare nessun dietrofront, mentre il vicepresidente JD Vance ha ribadito questa mattina: “Il Papa si occupi delle questioni morali”.

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