lunedì 15 Giugno 2026
Leone XIV

“Dio non è con malvagi, prepotenti e superbi”. Leone XIV dopo lo scontro con Trump

Il Papa ribadisce in un messaggio inviato alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: "La concentrazione del potere in poche mani è una minaccia"

Da Maria Vittoria Ciocci
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“Dio non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi”. Sono le di , pronunciate durante la visita alla casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, in Algeria. “Il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno” – ha concluso.

Un intervento che segue il messaggio inviato ai partecipanti della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: “La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana”. Nella aggiunge: “In mancanza di questo fondamento, rischia di diventare una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche”.

Prevost si è sempre rivolto genericamente ai potenti del mondo, ma – dopo l’attacco diretto di Trump – i destinatari dei suoi appelli ora sono ancora più chiari. A maggior ragione dopo che il tycoon ha detto di non volersi scusare.

Infatti sottolinea che “un ordine internazionale giusto e stabile non può emergere dal semplice equilibrio di potere o da una logica puramente tecnocratica”, rimarcando il concetto dicendo che “la concentrazione del potere tecnologico, economico e militare in poche mani” rappresenta una minaccia per “la partecipazione democratica”, ma anche per la “concordia internazionale”. È una risposta chiara all’ammonimento del presidente Usa, che si aggiunge alla risposta da parte del Papa di ieri: “Non ho paura dell’amministrazione Trump”.

Leone XIV: “Non ho paura di Trump”

A poco sono servite le lamentele del tycoon in relazione ai numerosi rimproveri di Prevost. “Dovrebbe darsi una regolata come Papa”, aveva scritto Donald Trump su Truth, e “smettere di assecondare la sinistra radicale”. Per poi concludere con la : “Sta danneggiando la cattolica!”.

Un attacco senza precedenti che ha scatenato la reazione dei leader internazionali, tra cui quella del Presidente della Repubblica dell’ Masoud , il quale ha condannato duramente “l’insulto” e la “profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza”.

Leone XIV poco dopo, a bordo dell’aereo che lo avrebbe portato in Africa per il viaggio apostolico, ha risposto: “Non voglio entrare nel dibattito con lui. Continuerò a esprimermi ad alta voce contro la guerra e a promuovere la pace”.

Nel frattempo, il presidente Usa ha dichiarato di non essere disposto a fare nessun dietrofront, mentre il vicepresidente ha ribadito questa mattina: “Il Papa si occupi delle questioni morali”.

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