Barbara d’Urso porta Mediaset davanti al giudice. Lo riporta l’edizione online de La Stampa. La denuncia della conduttrice punta su diverse direttrici. In primo luogo, contesta i post ingiuriosi diffusi dal profilo Qui Mediaset, di proprietà dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi. I responsabili dell’account avevano giustificato l’accaduto sostenendo di essere stati hackerati. Una spiegazione che però non ha convinto la diretta interessata a fare un passo indietro.
Ma questa non è l’unica presunta violazione del Codice Etico del Biscione. I legali dell’ex volto di Pomeriggio Cinque parlano del mancato pagamento dei diritti d’autore relativi ai programmi firmati dalla loro assistita come autrice, in un periodo di collaborazione che è durato circa 16 anni, ma anche per il formato di sua proprietà – record di share – Live non è la d’Urso.
Sembra inoltre che la conduttrice fosse costretta a far approvare la lista di tutti gli ospiti destinati ai suoi salotti televisivi a Maria De Filippi e Silvia Toffanin, prima delle registrazioni. Dinamica accompagnata ad alcune indiscrezioni, diffuse sempre da La Stampa, che parlano di una presunta ingerenza da parte di Pier Silvio Berlusconi nell’attività di Barbara D’Urso, volta a relegarla gradualmente ai margini del mondo dello show business, fino alla sospensione definitiva del contratto. Questo, nonostante la notevole percentuale di ascolti che l’ex volto Mediaset ha saputo conquistare, edizione dopo edizione.
A seguito delle controversie all’interno dell’azienda, d’Urso sarebbe rimasta fuori dai palinsesti per oltre tre anni, ignorata anche dalla tv pubblica, dove il suo ritorno sarebbe stato spesso annunciato ma mai realizzato.
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