domenica 7 Giugno 2026
Trump. EPA_Samuel Corum.

Dopo le sanzioni, Cuba è al collasso. Trump: “Ce ne occuperemo presto”

Altre imprese lasciano l'isola, a breve il blocco dei circuiti di pagamento. Il tycoon: "Mi piace fare una cosa alla volta. Tornando dall'Iran faremo una piccola sosta"

Da Redazione
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Gli Stati Uniti impongono un’ulteriore stretta a Cuba. Le sanzioni volute dall’amministrazione americana stanno spingendo sempre più aziende europee e canadesi a lasciare l’isola, mentre a breve la sospensione di molte operazioni con carte Visa e Mastercard complicherà ulteriormente la vita ai cittadini cubani e ai turisti. Dalla Casa Bianca, Trump si dice pronto a “occuparsi” di Cuba, ma solo una volta risolto il dossier iraniano.

Le sanzioni contro Gaesa

L’obiettivo delle nuove sanzioni è Gaesa, il conglomerato statale cubano che opera in settori strategici come turismo, commercio, finanza e logistica. Per non essere a propria volta sanzionate, le aziende straniere dovranno interrompere i rapporti economici con Gaesa e con le entità da esso controllate. Intanto Washington ha imposto l’interruzione del rapporto tra Fincimex, il braccio finanziario di Gaesa, e l’istituto estero che processava i pagamenti con Visa e Mastercard. Una decisione che metterà inevitabilmente in difficoltà anche i turisti e i cittadini cubani che dipendono dai circuiti internazionali di pagamento.

L’esodo delle imprese

Nel settore dei trasporti, le compagnie marittime CMA CGM e Hapag-Lloyd hanno già sospeso le prenotazioni di carichi verso Cuba.
Anche la catena alberghiera spagnola Meliá ha annunciato l’uscita dalla gestione di quindici strutture alberghiere, mentre Iberostar ne ha lasciate dodici. Blue Diamond ha comunicato la fine delle proprie attività sull’isola e altre società stanno valutando se ridurre la presenza o abbandonare completamente il mercato cubano.
Prima della nuova stretta, era già un momento difficilissimo per il turismo. I dati ufficiali mostrano un crollo degli arrivi internazionali e numerose strutture alberghiere risultano già inattive a causa della gravissima crisi energetica che ha colpito l’isola a seguito del blocco del petrolio venezuelano.

Trump: “Una cosa alla volta”

Dallo Studio Ovale, Donald Trump è tornato a minacciare di “aiutare” i cubani una volta risolta la grana della guerra in Medio Oriente.
“Cuba è quasi al collasso”, ha detto Trump. “Ce ne occuperemo appena avremo finito. Mi piace fare una cosa alla volta: ci occuperemo della Repubblica islamica dell’Iran e, appena sarà fatto, sulla via del ritorno faremo una piccola sosta. Ce ne occuperemo. Vogliamo aiutarli”.
Dal canto suo, L’Avana ha denunciato “l’escalation più intensa, sproporzionata e pericolosa” nella storia recente tra Usa e Cuba, animata dagli “ideologi dell’ultradestra cubano-americana”. Al momento, però, le mancano gli strumenti per difendersi.

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