domenica 31 Maggio 2026
Drone russo

Drone russo si schianta in Romania. Scatta l’allarme dell’Ue e della Nato

I radar avevano intercettato il velivolo ma l’intervento dei caccia F-16 non ha evitato l'incidente

Da Maria Vittoria Ciocci
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La destinataria dell’ennesimo massiccio attacco russo, sferrato all’alba, era l’Ucraina. Questa volta però un drone ha deviato la sua rotta e si è schiantato contro un condominio situato nella Romania orientale, a Galati. L’incendio è divampato poco dopo. Due civili hanno perso la vita, altri sono rimasti feriti, mentre i restanti sono riusciti ad evacuare dall’edificio. Immediata la reazione del Governo di Bucarest, che ha ribadito la necessità di incrementare la difesa dei confini e ha sottolineato: “È una grave violazione del diritto internazionale”.

A poco è servita la prontezza dei due caccia F-16, che si sono attivati immediatamente dopo che i radar hanno individuato il velivolo nello spazio aereo rumeno. Insieme a loro, anche un elicottero con autorizzazione d’ingaggio e il segnale d’allarme attraverso i messaggi d’emergenza condivisi sugli smartphone. Il drone però ha colpito comunque il complesso residenziale, a ridosso dei confini con la Moldavia e – appunto – l’Ucraina.

Le reazioni

Non si è fatta attendere la ferma condanna da parte dell’Unione Europea e dei Paesi membri della NATO, che hanno indicato l’incidente come il potenziale rischio di escalation. “La Russia sta oltrepassando un altro limite nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. La situazione è oggetto di discussione all’interno dell’Alleanza”, ha scritto ad esempio il presidente finlandese Alexander Stubb sui social.

Seguito dalla stessa presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. In territorio UE”. Confermando, con l’occasione, l’approvazione del ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia.

Interviene anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che su X scrive: “Esprimo la più ferma condanna. Di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”.

Kiev sotto attacco

L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che, nella sola notte di venerdì, Mosca ha impiegato un totale di 232 droni e un missile balistico a lungo raggio, colpendo 14 diverse aree nel tentativo di stremare la rete elettrica e bombardare i centri urbani. Un attacco su vasta scala, che tuttavia rientra tra le conseguenze del fallimento negoziale internazionale. Le difese di Kiev sono riuscite ad abbattere 217 droni, ma ci vorranno mesi – se non anni – per recuperare le infrastrutture danneggiate.

“Credo che – gli Usa, ndr – debbano agire rapidamente. Stiamo insistendo con molta tenacia”, le parole del premier Ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente dimenticato dagli alleati occidentali, Washington in primis. Ora impegnati attivamente nel contrastare la crisi energetica globale provocata dall’iniziativa del tycoon sulla Repubblica Islamica.

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