giovedì 13 Agosto 2026

Effetto referendum: il campo largo è in vantaggio sul centrodestra

Secondo gli ultimi sondaggi la coalizione progressista è in vantaggio: Il Pd cresce e accorcia su FdI

Di Redazione
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Il centrosinistra resta davanti al centrodestra e conferma una fase di equilibrio tra le due aree politiche. È questo il dato che emerge dall’ultima Supermedia Agi/, che fotografa gli orientamenti di voto raccolti tra il 26 marzo e l’8 , nelle settimane successive al referendum.

La coalizione progressista mantiene il vantaggio, anche se senza scatti in avanti: oggi vale il 45,4%, mezzo punto sopra la maggioranza di che sale al 44,9. Un margine ridotto, ma sufficiente per restare in testa in una fase segnata da piccoli spostamenti e da un elettorato che osserva con attenzione.

Nel campo largo continua il buon momento del democratico. I guadagnano lo 0,6% e arrivano al 22,4%, riducendo la distanza da Fratelli d’Italia che si ferma al 28,1 con una lieve flessione. Un segnale politico chiaro: il principale partito di opposizione recupera terreno e prova a costruire un’alternativa credibile.

Diversa la situazione del Movimento 5 Stelle, che sembra aver perso la spinta legata alla vittoria del al referendum. Il partito guidato da lascia sul campo mezzo punto e scende al 12,7%. Un calo che pesa sugli equilibri interni al campo largo.

Sul fronte opposto si registra invece un rimbalzo della . Il partito di Matteo Salvini cresce di quasi un punto in due settimane e torna sopra la soglia del 7%, superando l’alleanza -Sinistra che scivola al 6,4. cala all’8,6, mentre restano stabili le forze centriste come Azione e +Europa. Il quadro resta aperto. I numeri raccontano una sfida serrata, con due blocchi vicini e pronti a contendersi ogni voto. In politica, oggi più che mai, basta poco per cambiare gli equilibri.

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